Caso Asi, Calvanese: “Siamo oramai al ridicolo”

Caso Asi, Calvanese: “Siamo oramai al ridicolo”
Carmine Calvanese del Circolo PRC “Nicola Filippone” di Calabritto, in una nota giunta in redazione, parla della questione Asi. Di seguito vi riportiamo il testo integrale: “I fatti avvenuti nel Consiglio di Amministrazione dell’Asi riportano al centro dell’agenda politica nostrana la questione mor…

Caso Asi, Calvanese: “Siamo oramai al ridicolo”

Carmine Calvanese del Circolo PRC “Nicola Filippone” di Calabritto, in una nota giunta in redazione, parla della questione Asi. Di seguito vi riportiamo il testo integrale: “I fatti avvenuti nel Consiglio di Amministrazione dell’Asi riportano al centro dell’agenda politica nostrana la questione morale. Siamo oramai al ridicolo, alle comiche finali, la tragedia, però, è data dal fatto che vittima di questo imbroglio, perché di questo si tratta, è il popolo di Calabritto. Come un film già visto, il professore Sierchio e il suo fido Alfonso Giovine fregandosene della morale, dell’appartenenza politica e dell’etica ha “conquistato” un postazione di potere (leggi poltrona), vendendosi letteralmente i circa 650 voti delle scorse elezioni amministrative ai “nemici” De Mita, Foglia, e co. Come possono essere dimenticati i fuochi incrociati dei comizi delle scorse elezioni amministrative. Come possono essere dimenticati gli attacchi di De Mita, Foglia e Di Iorio nei confronti del candidato sindaco Sierchio. Come possono essere dimenticate le repliche del “chiarissimo” al suo ex capo di Nusco. Acqua passata, la gente votò e scelse, così Giuseppe Sierchio e i sui seguaci prevalsero con un perentorio 34% dei consensi. Con una rappresentanza così “ampia”, per modo di dire, il sindaco ha fatto la cosa più ovvia, “fregarsene” della vita amministrativa e passare dalla “spazzatura (bocciato da De Mita) all’Asi (promosso da De Mita). In tutto questo percorso i conti però non tornano, non più di 4 settimane fa, alle elezioni europee e provinciali, Sierchio e Giovine si prodigavano alla ricerca dei voti per il PD. Dopo qualche manciata di giorni, i due capitalizzano il risultato e si fanno espellere dal PD per ricongiungersi col “vecchio” capo di Nusco, alla faccia della coerenza politica. In qualità di segretario del PRC di Calabritto mi rivolgo agli amministratori che ancora si riconoscono e credono nel progetto politico del Partito Democratico, come potete tollerare tutto ciò!!! I vostri due “amati”, vi hanno letteralmente venduti, hanno sfruttato il vostro “lavoro” per una “misera” rendita personale. Come PRC chiediamo al vice sindaco Centanni, al coordinatore cittadino del PD Di Trolio, all’assessore Irollo, ai consiglieri Grasso, di Popolo, Cuozzo e Mastrogiacomo di dimettersi. Fatelo nel vostro interesse, non sporcatevi al faccia con questa vergognosa pagliacciata, e nell’interesse della comunità tutta, Calabritto non merita di essere rappresentata da questa gente. Fatelo subito ed i calabrittani tutti ve ne saranno grati”.

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