Crisi, Anzalone: no ad una manovra “lacrime e sangue”

Crisi, Anzalone: no ad una manovra “lacrime e sangue”

“Congelamento di stipendi e contratti, rinvii dei pensionamenti e del tfr, ulteriore “stretta” sui trattamenti di invalidità, sono solo alcune delle ipotesi relative alla manovra economica “lacrime e sangue” che il Governo si appresta a varare, tutti provvedimenti che colpirebbero, ancora una volta, pensionati e lavoratori” ha dichiarato il Segretario Regionale del Partito Pensionati per l’Italia, Pasquale Anzalone. “Sono due anni che il Presidente Berlusconi rassicura gli italiani affermando che la crisi non c’era ed ora si ritiene urgente varare una manovra che è quella classica delle situazioni “difficili” – ha sottolineato ANZALONE – forse era meglio muoversi prima e con più energia sul fronte della lotta all’evasione fiscale e del contenimento della spesa pubblica. Colpire ancora pensionati e lavoratori – ha concluso ANZALONE – è ingiusto ed assurdo: non si possono colpire le speranze e le aspettative di chi a stento arriva alla fine del mese, si cancellino i privilegi, si stronchi lo spreco, si colpisca con estrema determinazione la corruzione, si cancellino le consulenze, le auto blu ed i troppi privilegi che resistono ad ogni cambio di Governo, ad ogni riforma”.

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