De Luca: “L’emergenza rifiuti non è ancora finita”

De Luca: “L’emergenza rifiuti non è ancora finita”

“L’emergenza rifiuti in Campania non è finita. Lo conferma quello che abbiamo visto e ascoltato in questi due giorni”. Così il senatore del Pd Enzo De Luca nel suo intervento durante la conferenza stampa di chiusura della missione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti a Caserta. Ieri, mercoledì 12, la Commissione ha effettuato sopralluoghi sul territorio e ascoltato, presso la Prefettura di Caserta, i Prefetti e i Questori di Caserta e di Napoli, i Presidenti delle Province di Napoli e di Caserta, il presidente dell’Anci Campania e il comandante del Noe di Napoli. Stamane, invece, sono stati ascoltati il commissario liquidatore del Consorzio unico di Bacino per le province di Napoli e Caserta, Gianfranco Tortorano, gli ex presidenti dei Consorzi CE1, CE2, CE3 e CE4 e il preside della facoltà di Ingegneria della seconda Università di Napoli, Michele Di Natale. In tarda mattinata, l’incontro con i giornalisti, nel quale De Luca, vicepresidente della Bicamerale di inchiesta, ha spiegato: “C’è un decreto – il n.195/2009 – che stabilisce che la crisi è chiusa, ma non è così. La preoccupazione per le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle diverse fasi della gestione del ciclo dei rifiuti resta alta. In qualche sito ci sono ancora balle di rifiuti stoccate, si parla di un termovalorizzatore ma i lavori non sono stati avviati e, soprattutto, manca un piano per gestire la fase ordinaria. Insomma, c’è il rischio di una nuova emergenza”. Attenzione puntata anche sulla questione degli esuberi di personale dei Consorzi. De Luca ha invitato a separare “questo, che è un problema più strettamente sociale, dagli interventi relativi alla crisi dei rifiuti, che bisogna risolvere con sempre maggiore determinazione”. Quindi le tappe da segnare per “il necessario cambio di passo”. Il vicepresidente della Commissione ha sottolineato la necessità di partire “dal recupero della legalità, con un’azione decisa del Governo contro la criminalità organizzata. Naturalmente anche le Istituzioni devono fare la loro parte, a cominciare dai Comuni, ai quali non può essere sottratta la titolarità della Tarsu. Così si continua nella logica dei commissariamenti, esponendo ancor di più i territori alle aggressioni dei clan malavitosi”. Concludendo la conferenza stampa, De Luca ha invitato a fare fronte comune contro “l’avanzata delle mafie sul fronte dei rifiuti. Non c’è tempo da perdere. Anche perché pure Calabria e Sicilia sono in emergenza”. Poi, ribadendo l’opportunità di una legge quadro sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, con parametri univoci su tutto il territorio nazionale, ha lanciato la proposta di “un patto tra politica, istituzioni, forze sociali e rappresentanti del mondo della cultura. Un patto per salvaguardare le risorse naturali della Campania, una straordinaria occasione di sviluppo, anche sul piano dell’occupazione”.

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