D’Ercole a Torre Annunziata con il libro “Magna Napoli”

D’Ercole a Torre Annunziata con il libro “Magna Napoli”

“Siamo sicuri che il partito del disastro ovvero quello che ha prodotto il fallimento di oggi, sia stato battuto per intero e che una parte di esso non sia tornato in Consiglio regionale, insieme al centrodestra?”. E’ un dubbio amletico, ma anche un tantinello inquietante quello che Francesco D’Ercole ha consegnato, a conclusione del suo intervento, all’affollata platea dei partecipanti alla presentazione a Torre Annunziata del suo libro “Magna Napoli” curato da Mimmo Della Corte. “Personalmente, non ne sono certo. Ciò di cui sono convinto, però, è che il neo presidente Stefano Caldoro ed il pdl sapranno tenerli a bada, senza cedere di un passo sul programma di risanamento ed il riequilibrio dei conti della Campania, A cominciare da quelli della sanità che vanno ridimensionati, non con tagli indiscriminati, ma ponendo al centro del nuovo piano sanitario ed ospedaliero le esigenze dei cittadini e liberando il settore dal clientelismo utile soltanto a gonfiare le spese e far saltare i bilanci, così come è avvenuto”. In precedenza, l’uscente capo dell’opposizione in Consiglio regionale, aveva affrontato tutti i temi contenuti nel suo libro che rappresentano, per altro, le questioni di cui si sta dibattendo in questi giorni. A cominciare dal “federalismo che, responsabilizzando gli amministratori, è un’opportunità per il Mezzogiorno, ma non può partire dall’attuale situazione dei squilibrio nord-sud, ma abbisogna di meccanismi che consentano all’Italia del tacco di non partire svantaggiata. Niente carità pelosa, bensì strumenti virtuosi – tipo fondo perequativo e fiscalità di compensazione – che consentano al Sud di recuperare tutte le diseconomie esterne da cui è attualmente afflitto”. Poi, lo sciupio dei fondi europei, la scarsissima qualità della Formazione che ha speso tanto (un esempio: il solo progetto Isola costato 60milioni di euro, ma non ha prodotto alcuna occasione di lavoro); e poi le consulenze a peso d’oro distribuite a dritta ed a manca, ovviamente agli amici e le società partecipate, gestite senza alcun criterio di managerialità. “Con queste problematiche – ha detto D’Ercole – Caldoro e l’intero centrodestra saremo chiamati a confrontarci e sono certo che riusciremo a farcela. Perché la Campania, non merita il degrado ed il fallimento che Bassolino & c., le hanno regalato in questi dieci anni”.

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