Dimissioni Matarazzo, Udc: “Non ci meraviglia”

Dimissioni Matarazzo, Udc: “Non ci meraviglia”

In merito alle dimissioni dell’assessore comunale all’urbanistica, avv. Elvira Matarazzo, e alla decisione di due consiglieri comunali, l’avv Leonida Gabrieli e l’ing. Nicola Giordano, di lasciare il gruppo del Partito Democratico per approdare in quello misto, interviene il Comitato cittadino dell’Unione di Centro di Avellino. «Davvero un bel modo per festeggiare il primo compleanno, quello della seconda consiliatura targata Galasso. Il sindaco, dopo aver perso l’assessore alla Cultura, ora perde anche il delegato all’Urbanistica. Ma a sentirlo parlare, pare che nulla sia accaduto. Che tutto proceda nel verso giusto e che problemi di tenuta nella sua maggioranza non ce ne siano. Stesso discorso sembra valere anche per la decisione dei due consiglieri Gabrieli e Giordano di lasciare il gruppo consiliare del Pd per approdare in quello misto. Il sindaco ha alzato un po’ la voce, ma poi ha minimizzato, come al solito. E’ chiaro a tutti, invece, come Galasso perda il pelo ma non il vizio. E il vizio è la incapacità di governare. Di tenere insieme la sua maggioranza. Di dare un indirizzo all’amministrazione che guida. Non ci meraviglia. Lo conosciamo bene. E non ci meraviglia nemmeno l’amarezza del consigliere Giordano quando dice di sentirsi “abbandonato quando non servi più”. E’ un classico. Il sindaco di Avellino si comporta spesso così. Lo conosciamo bene. Sappiamo quali metodi usa. Ai consiglieri Gabrieli e Giordano sentiamo di esprimere la nostra solidarietà. Va dato atto a chi, consapevole di esser stato eletto per amministrare, si dissocia dall’azione espressa, o meglio non espressa, dall’amministrazione. In questo ultimo anno, infatti, non c’è un solo atto che possa qualificare quest’amministrazione. E’ evidente la paralisi politico-amministrativa e chi si arma di buona volontà non può far altro che certificare il fallimento della maggioranza e prenderne le distanze. Restano però, interrogativi ai quali non riusciamo a trovare risposta: fino a quando questo sindaco vorrà abusare della pazienza dei cittadini di Avellino? Fino a quando questo triste teatrino della politica terrà banco, relegando irrimediabilmente e dolosamente in secondo piano le questioni realmente importanti per la città? Quando il sindaco riuscirà ad essere davvero il leader della sua maggioranza e non un triste uomo solo al comando, un comando peraltro dimezzato? Le risposte davvero non riusciamo a trovarle. E ormai anche la speranza sembra sciogliersi, evaporare”.

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