Formazione giunta, prime grane per Galasso

Formazione giunta, prime grane per Galasso
I primi malcontenti giungono dai consiglieri del Partito Democratico: Ettore Jacovacci, primo eletto dell’area diessina, chiede di occupare un ruolo di amministratore candidandosi per la delega sul lavoro, politiche sociali e sviluppo. Salvatore Cucciniello invece, già alla terza elezione consecutiv…

Formazione giunta, prime grane per Galasso

I primi malcontenti giungono dai consiglieri del Partito Democratico: Ettore Jacovacci, primo eletto dell’area diessina, chiede di occupare un ruolo di amministratore candidandosi per la delega sul lavoro, politiche sociali e sviluppo. Salvatore Cucciniello invece, già alla terza elezione consecutiva a piazza del Popolo, vorrebbe avere una nomina in giunta, lasciando carta bianca al sindaco per l’incarico. Per l’assessorato all’ambiente spunta anche il nome del dirigente Asa Giuseppe Negrone che potrebbe, per incompatibilità di ruoli, chiedere l’aspettativa all’azienda di viale Italia. Nello stesso tempo voci vogliono Ivo Capone a vice sindaco e l’ingresso in giunta di Gianluca Festa, che nel caso in cui non dovesse ricevere la delega all’ambiente, potrebbe occuparsi di politiche giovanili, sport e assegnazione alloggi. Inoltre si pensa alla costituzione di un nuovo assessorato al decoro urbano e rapporti con i quartieri con a capo Sergio Trezza, per colmare il vuoto lasciato dalle circoscrizioni. A Livio Petitto spetterebbe invece l’assessorato all’annona ed al traffico. Per gli esterni, Elvira Matarazzo alle pari opportunità e lavori pubblici, Anna Gimigliano all’urbanistica. A Gengaro viene proposta la presidenza del consiglio comunale, e nel caso di rifiuto sarebbe disponibile Michele Iannicelli. Oramai certo l’ingresso di D’Avanzo con delega al contenzioso. Posto ancora vuoto per il settore patrimonio, finanze e bilancio. Intanto Michele D’Ambrosio, esponente di Sinistra Democratica, vigila attento sulla formazione della giunta: “Vedremo da subito nella neo formazione della giunta se prevarrà la logica mediocre della sistemazione di pedine fedeli o lo sforzo di valorizzazione di personalità autonome, competenti, oneste. Non ci auguriamo il peggio – continua D’Ambrosio – e se vi saranno fatti, comportamenti e metodi veramente nuovi ne saremo lieti, non facendo mancare il nostro consenso”.

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