Frascione: Puntare su energia alternativa

Frascione: Puntare su energia alternativa
Matteo Frascione, Candidato al Collegio n. 10 di Bisaccia, in una nota parla di energia alternativa. Di seguito vi riportiamo il testo: “La produzione di energia alternativa è energia pulita, aiuta la difesa dell’ecosistema perché riduce l’inquinamento atmosferico e l’emissione di residui dannosi pe…

Frascione: Puntare su energia alternativa

Matteo Frascione, Candidato al Collegio n. 10 di Bisaccia, in una nota parla di energia alternativa. Di seguito vi riportiamo il testo: “La produzione di energia alternativa è energia pulita, aiuta la difesa dell’ecosistema perché riduce l’inquinamento atmosferico e l’emissione di residui dannosi per l’ecosistema. Le aspettative derivanti dalla produzione di energia eolica si devono, fondamentalmente, all’esistenza di una legislazione che incentiva qualunque energia pulita, si può vendere alla rete elettrica nazionale. Questa energia ha successo per le sovvenzioni che riceve, sono una contribuzione pubblica per una produzione elettrica che contribuisca alla riduzione del riscaldamento globale. La nostra zona è terra di vento, qui bisogna continuare a scommettere sull’energia eolica come fonte di entrate alternativa per questa zona. La produzione di energia eolica in questa zona ha già avuto un effetto positivo in quanto a fonte di innovazione tecnologica, offre opportunità di entrate finanziarie nuove ai Comuni, beneficia i proprietari del terreno, crea impiego. Incentivare e dirigere forme di produzione mista pubblico e privati offrirebbe nuovi e più alti benefici. Bisogna agevolare le imprese nella installazione di auto generatori eolici le amministrative che trovano. Si deve essere favorevoli all’introduzione di torri eoliche, ma questo non significa abbandonarsi alle imprese eoliche. Bisogna mettere condizioni molto strette nel preservare i valori naturali e eco-ambientali di queste zone, gli aerogeneratori deve essere compatibili con i nostri valori, ambienti e la nostra forma di vita, riducendo per quanto possibile l’impatto. Inoltre bisogna migliorare i benefici economici per la collettività che ora appaiono assai sottodimensionate rispetto alle entrate delle aziende produttrici. Il limite di tutto questo deriva soprattutto da una legislazione che è parso lasciare i Comuni soli nelle trattative, la provincia può avere una funzione positiva oltre che nelle sue specifiche competenze, anche nel promuovere associazioni di Comuni e,con i Comuni, promuovere un quadro normativo regionale, che non si limiti a semplici direttive di indirizzo, ma fissi tetti e limiti chiari e vincolanti per le aziende in quanto a ambienti e a costi e benefici”.

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