Frascione: “Io afroitaliano, l’Obama d’Irpinia”

Frascione: “Io afroitaliano, l’Obama d’Irpinia”
Matteo Frascione, il più giovane candidato al Consiglio Provinciale a rappresentare l’Irpinia d’Oriente nel Collegio Bisaccia, Lacedonia, (Andretta, Aquilonia, Monteverde) ed è anche il più giovane candidato a questa carica della intera Provincia di Avellino. Membro del comitato provinciale degli …

Frascione: “Io afroitaliano, l’Obama d’Irpinia”

Matteo Frascione, il più giovane candidato al Consiglio Provinciale a rappresentare l’Irpinia d’Oriente nel Collegio Bisaccia, Lacedonia, (Andretta, Aquilonia, Monteverde) ed è anche il più giovane candidato a questa carica della intera Provincia di Avellino. Membro del comitato provinciale degli studenti presso l’Università Orientale di Napoli. Ancora studente delle scuole superiori ha partecipato a molte iniziative politiche e movimenti studenteschi. Convinta sua partecipazione alle lotte per evitare la discarica sul Formicoso e in ogni altra iniziativa di riflessione, di dibattito e di movimento per l‘Alta Irpinia.Unicità, insolita e attuale, afroitaliano ( padre italiano e madre etiopica). La presenza di un giovane nella competizione elettorale può dare una speranza nuova in un futuro migliore? Può far nascere un nuovo atteggiamento della vita politica? Può contare sull’appoggio dei giovani? “Se, a 47 anni, Obama è presidente degli Stati Uniti d’America – dice Frascione – perché io non potrei essere un consigliere di questa Provincia – dic Penso che oggi esista una relazione biunivoca tra giovani e politica. I giovani hanno bisogno della politica e la politica di forze giovani per rinascere. I partiti sono considerati troppo lenti nel recepire gli stimoli delle nuove generazioni. Spesso il politicante cinquantenne viene visto con diffidenza dai giovani, forse un coetaneo può risultare più credibile, specie nell’ambito di politiche territoriali. Credo che la partecipazione sia un’arma straordinaria per il cambiamento di una realtà come questa della nostra Alta Irpinia, spesso banale, deludente, spesso comandata da avidità e sete di potere. Le nuove generazioni devono scontrarsi ogni giorno con diversi elementi che rendono sempre più difficili le loro condizioni sociali. Le istituzioni appaiono lontane ed inadeguate a risolvere i problemi, così si può spiegare il distacco dalla vita politica quotidiana. Per i giovani ci sono solo incertezze ed è per questo che nasce la mancanza di fiducia nella politica e nelle istituzioni. Spesso si sente dire che “i politici sono tutti ladri e corrotti”. I giovani avvertono solo incertezze sul proprio futuro perciò vivono la politica come qualcosa che non appartiene a loro e va tenuta a distanza. Promesse non mantenute, e poi scandali, opportunismo, giochi di potere ci fanno sentire esclusi da una politica che sembra essere parallela al nostro universo. Avremmo bisogno di un nuovo modello nel quale credere e identificarci , avere risposte concrete e nuove certezze. C’è bisogno di una svolta”.

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