Galasso-Preziosi, in tv duello all’ultimo voto

Galasso-Preziosi, in tv duello all’ultimo voto
“Sono avellinese. Sono nato e vivo in questa città: ecco la mia carta di identità”. “Giuridicamente sei avellinese, ma non vivi in città e non conosci Avellino”. La sfida all’ultimo voto tra i due candidati sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso e Massimo Preziosi, è andata in onda ieri sera sugli sc…

Galasso-Preziosi, in tv duello all’ultimo voto

“Sono avellinese. Sono nato e vivo in questa città: ecco la mia carta di identità”. “Giuridicamente sei avellinese, ma non vivi in città e non conosci Avellino”. La sfida all’ultimo voto tra i due candidati sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso e Massimo Preziosi, è andata in onda ieri sera sugli schermi di Irpinia Tv. Un duello serrato, condito da accuse e veleni. Da un lato il primo cittadino uscente che ha ricordato tutti gl interventi di riqualificazione urbana posti in essere dalla sua amministrazione. Dall’altro, lo sfidante che ha ricordato come dalla periferi della città si leva forte un grido di abbandono. “Siamo arrivati ovunque, abbiamo fatto cose belle recuperando un ritardo di quasi 30 anni. C’è ancora da fare e per questo motivo abbia messo in campo un fitto programma” – ha detto Galasso. “Il 90% dei progetti presentati dall’amministrazione non è stato approvato dal nucleo di valutazione della regione. Sul tunnel hai ignorato le ragioni di 8mila cittadini” – ha replicato Prezosi. Infine il dato che riguarda le alleanze politiche. “Quello tra Pdl e Udc è un imbroglio politico. Il vosrtro è un cartello elettorale incoerente. Io sono rimasto al mio posto, è De Mita che è andato via” – ha tuonato Galasso. “Non mi aspetto nulla dalla politica, voglio rendere un servizio alla città. Così come nel 1975 sono stato indicato da Mancino, De Mita, Zecchino e Gargani, così ora De Mita ha fatto un atto di riconoscimento di cui gli sono grato” – ha concluso Preziosi.

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