Gd, Mercurio: “Aiutare il Governo Monti a risollevare l’Irpinia”

POLITICA AVELLINO – “Con Monti senza se, senza ma e senza tacere le nostre idee.” E’ questo il messaggio con cui dall’assemblea del PD, il Segretario Pierluigi Bersani, invitando ad archiviare “gli umori pessimistici e a trasmettere solidarietà ed unità” ha indicato la direzione in cui lavorare fino alle politiche del 2013.
“Un messaggio ampiamente condiviso dalla totalità del gruppo dirigente, cosciente, come non mai, che la prova cui è sottoposto il Paese, potrà essere superata solo se tutti i soggetti in causa riusciranno ad esprimere le migliori forze a disposizione”. Così Giuseppe Mercurio, segretario provinciale dei Gd di Avellino.
Il Partito Democratico, principale protagonista di questa sfida, ha il grande merito di aver assunto con estrema responsabilità un ruolo centrale per la determinazione di quella che era e resta “la via d’uscita” ed ha saputo dimostrare di essere un soggetto maturo, in grado di scegliere agli interessi di parte, quelli della totalità del Paese. E’ in questo particolare ed articolato contesto – prosegue Mercurio – che si schiude il congresso nazionale dei Giovani Democratici ed è in questa chiave che, confermando di essere la prima organizzazione giovanile del Paese, gli under 30 del PD si apprestano ad affrontare questo importante passaggio.
Nei prossimi mesi, al contempo difficili e appassionanti, oltre 40mila iscritti ai GD avranno la possibilità di dimostrare ancora una volta di saper essere protagonisti di un dibattito che sappia interpretare sogni, necessità e prospettive di generazioni costrette, loro malgrado, a rincorrersi l’un l’altra. In questo solco si svolgeranno 18 congressi regionali, oltre 100 congressi provinciali e migliaia di congressi di circolo con comuni ordini del giorno: la declinazione della parola “futuro” e il rinnovamento dei gruppi dirigenti.
Un’occasione da non sprecare e di cui i Democratici dovranno saper profittare al fine di recuperare, laddove necessario, e rinsaldare, in ogni dove, quel legame sempre indispensabile tra comunità e gruppi dirigenti. E, qui in Irpinia, dove la sfida si fa più grande, la drammatica attualità della “recente storia” di questa terra dovrà spingere tutti a profondere un surplus di impegno per riuscire a fornire un contributo nuovo, tangibile, necessario alla elaborazione di una visione nuova del futuro di questa provincia. Le tante irrisolte vertenze sono oramai sotto i riflettori del dibattito politico da troppo tempo e, mission di questo congresso, dovrà essere il riuscire a fare luce sui tanti nodi non ancora sciolti da chi mal governa l’Irpinia e la Campania. C’è un problema di metodo prima ancora che di merito che necessita di una soluzione efficace; c’è l’urgenza di far vincere una “concezione nuova” della funzione e del ruolo delle organizzazioni e degli istituti di rappresentanza, siano esse politiche e/o sindacali.
Il congresso provinciale dei Giovani Democratici sarà anche e soprattutto l’occasione per provare a costruire la cornice in cui fissare spazi e tempi per la individuazione e la costruzione di un nuovo e indispensabile modello di sviluppo. Non è tutto da buttare e bisognerà, d’ora in avanti, dimostrare di voler apprendere dagli errori del passato e far tesoro delle tante virtuosità che, anno dopo anno, si confermano come modelli vincenti.
Un congresso di rinnovamento e di cambiamento, per affrontare ancora e con maggiore forza due delle grandi questioni che frenano il nostro viaggio nel futuro e tengono ancorato il nostro sud a modelli che hanno segnato, inesorabilmente, la sconfitta di pur considerevoli classi dirigenti meridionali. Il rinnovamento come sfida e mai più come incombenza. I Giovani Democratici vi sapranno approcciare con forza e determinazione perché hanno saputo dimostrare, con tutte le difficoltà del caso, di essere un collettivo in grado di promuovere esempi virtuosi in tanti frammenti di questa provincia. Cambiamento come necessità! Il PD, tutto e in prima linea, dovrà dimostrare di avere il coraggio di assumersi un impegno di una portata straordinaria. E’ il tempo di marcare discontinuità, di divenire in tutto e per tutto “il modello da seguire”, smettendo i panni della falsata e continua sovrapposizione delle nobili e grandi storie del passato.
Il congresso come opportunità che, chi vorrà, senza distinzione di appartenenza, di genere o di età potrà decidere di cogliere ed arricchire con il proprio contributo per far continuare a crescere una generazione che ha già diffusamente dimostrato di avere le capacità e le passioni per essere dirigenti di questa provincia. A chi oggi è riferimento, il compito e il rinnovato invito ad “aprire porte e finestre” e a fornire il pur necessario sostegno”.

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