Guerriero: rispetto della par condicio

Guerriero: rispetto della par condicio
Mario Guerriero, candididato alla Lista Comunista nel collegio di Altavilla Irpina, esprime in una nota: “Ci sono campagne elettorali di cui conviene parlar poco, per evitare che a delle persone vengono dei dubbi, che chi aveva deciso di non votare, o come al solito votare il meno peggio faccia una …

Guerriero: rispetto della par condicio

Mario Guerriero, candididato alla Lista Comunista nel collegio di Altavilla Irpina, esprime in una nota: “Ci sono campagne elettorali di cui conviene parlar poco, per evitare che a delle persone vengono dei dubbi, che chi aveva deciso di non votare, o come al solito votare il meno peggio faccia una scelta libera. Per evitare magari di parlare della crisi dell’indotto industriale irpino, dei piccoli centri che vivono ancora l’antica piaga dell’emigrazione giovanile, delle colpe che ha il centro destra e il centro sinistra nella costruzione delle mega discariche in Irpinia. Siamo consapevoli che l’odiens aumenta parlando dell’avellinesità dell’avv. Preziosi, o delle scaramucce tra qualche assessore e il sindaco uscente, o di festicciole offerte ai quartieri, ma qualche volta una televisione o un giornale dovrebbero essere amministrati pensando a qualche soldino in meno e qualche notizia seria in più. Oppure pensando al dibattito politico vero senza una censura che ne falsifichi il confronto e inganni i cittadini. Ci siamo resi contro che pochi sanno della nostra iniziativa sul salario minimo intercategoriale e dello straordinario risultato raggiunto portando la proposta di legge in parlamento con 70mila firme. Che pochi sanno delle condizioni degli operai irpini o del dramma dell’isochimica. Forse sarà colpa nostra, e imparte è anche vero, ma la gabbia mediatica non ci permette di parlare alla gente usando alla pari gli stessi mezzi delle altre forze politiche. A noi pochi secondi agli altri trasmissioni intere. In questa provincia sta penetrando tra la gente un messaggio pericoloso: che tutto sia già deciso, che la sfida sia solo tra la De Simone e Sibilia e che tutto il resto sia un semplice contorno. Noi crediamo invece, e vorremmo dirlo con forza, che la sfida è tra il passato e il futuro, tra la conservazione e l’innovazione, tra la buona politica e quella cattiva, tra chi vuole portare avanti una battaglia sul lavoro e chi il lavoro e i lavoratori li vuole solo sfruttare. Per questo è in campo la LISTA COMUNISTA e ANTICAPITALISTA, per questo è in campo il CENTROSINISTRA ALTERNATIVO per evitare che la gente si continui a rassegnare, ad allontanarsi dalla politica, a turarsi di continuo il naso e votare il meno peggio, anche perché rispetto alle destre non capiamo se il PD sia il meno peggio (forse no!). Stiamo conducendo una campagna elettorale con pochissimi euro, solo grazie all’impegno e la disponibilità dei nostri straordinari militanti, utilizzando ogni media per comunicare -comprese le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali- riscoprendo la “vecchia politica” quella in cui si sente l’odore della colla dei manifesti, si vedono i volti delle persone in carne ed ossa nei mercati rionali, davanti le fabbriche e nelle piazze durante i nostri comizi. Quella politica bella e sana che non è un retaggio del passato ma il fulcro per il rilancio di una soggettività di sinistra e di alternativa. Una compagna elettorale qualitativamente diversa dagli altri. Alla faccia dei milioni di euro spesi da PD, PdL e UDC. Ci sono modi diversi di fare campagna elettorale, ma vorremmo solo che le norme sulla par condicio vengano rispettate che ci sia dato lo stesso spazio degli altri. Infondo non chiediamo la luna ma il rispetto delle regole”.

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