I giovani democratici ricordano Berlinguer

I giovani democratici ricordano Berlinguer

L’undici Giugno 2010 ricorre il 26° anniversario della morte di Enrico Berlinguer, figura di riferimento della sinistra italiana e padre della questione morale. Segretario, prima della Federazione dei Giovani Comunisti Italiani dal 1949 al 1956, e poi del Partito Comunista Italiano, dal 1972 fino all’anno della sua scomparsa il 1984; Enrico Berlinguer è stato definito il “più amato” tra tutti i segretari avvicendatisi alla guida del PCI. Si propose come il fautore della svolta occidentalista del PCI ed inequivocabilmente fu l’ideatore, insieme ad Aldo Moro, del compromesso storico: una soluzione rivoluzionaria tesa a garantire la stabilità del Paese, attraverso la collaborazione dei due allora maggiori partiti la DC ed il PCI, in un periodo storico drammatico, da un punto di vista politico, economico ed istituzionale, per la nostra Repubblica. Berlinguer è, per noi Giovani Democratici, un stella polare. Un uomo che ha dedicato la sua intera vita agli ideali in cui credeva; capace di anteporli a tutto, perfino alla morte. Non a caso, forse, essa lo colse nel pieno di un comizio, mentre difendeva quegli stessi valori che per tutta la vita aveva servito. Il segretario Berlinguer resta oggi un esempio per la nostra generazione e, perché lo sia anche per quelle future, vogliamo ricordarlo con le su stesse parole:“Sono convinto che il mondo, anche questo terribile e intricato mondo di oggi, può essere trasformato e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo può riempire degnamente una vita”.

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