Ministro Rotondi in lutto per la morte di zia Maria

Ministro Rotondi in lutto per la morte di zia Maria

Era un mese – informa una nota dell’ufficio stampa del ministero per l’Attuazione del programma di governo – che il ministro Rotondi aveva di fatto lasciato Roma e negli ambienti del governo si conosceva e si rispettava la scelta di trascorrere tutto il suo tempo accanto a zia Maria. Era la zia che lo aveva cresciuto e il ministro si e’ stabilito in ospedale fino a questa notte, quando la signora Maria Ciaburri, 92 anni, ha cessato di vivere. I funerali si svolgeranno domani alle 15.30 presso il Duomo di Avellino. Ecco come l’amico di famiglia e parlamentare del PdL, on. Franco De Luca, traccia un ricordo affettuoso di zia Maria. “Era la zia che lo aveva cresciuto. Una zia all’antica, come si usava nelle famiglie di una volta. Mezza vita ad assistere il padre e l’altra per i molti nipoti, alcuni dei quali scomparsi prima di lei. Cinquant’anni dedicati a Gianfranco, figlio dell’amatissima sorella Angela, venuta meno dodici anni fa. Gli ultimi anni erano stati per lei di grande soddisfazione, perché aveva continuato la sua ‘funzione’ di zia anche con le tre bimbe di Gianfranco e di Grazia: Mariangela, Daria e Federica. Mariangela, che frequenta la prima elementare, ha voluto che i genitori la iscrivessero ad Avellino, per continuare a ricevere le affettuose attenzioni di zia Maria. Ha assistito con ineffabile discrezione all’ascesa politica del nipote; mai una presenza pubblica con una sola eccezione: il matrimonio di Gianfranco alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che fu testimone delle nozze. Il Premier strinse la mano a zia Maria dicendole: “Complimenti per come ha educato questo nipote!”. Zia Maria, prontamente, rispose: “Lei, presidente, deve dire così…”. Malgrado discendesse da un autorevole ceppo familiare del Regno delle Due Sicilie, zia Maria scandì i suoi giorni con una impareggiabile semplicità. Due mesi di sofferenza, sopportati con cristiana rassegnazione, l’hanno ricongiunta ai suoi Cari. Due mesi in cui il ministro Rotondi, ricevendo l’unanime apprezzamento dei colleghi, aveva di fatto lasciato la politica romana, per prestare ogni amorevole cura alla zia che lo aveva cresciuto”.

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