Moschella (mpa): “I giovani per cambiare rotta”

Moschella (mpa): “I giovani per cambiare rotta”
Vincenzo Moschella, candidato alle elezioni provinciali nel collegio 4 con il partito Movimento per Le Autonomie, sottolinea in una lettera aperta, l’importanza di puntare sui giovani: “Le nuove generazioni, cuore pulsante della mia candidatura, rappresentano una grande opportunità di evoluzione per…

Moschella (mpa): “I giovani per cambiare rotta”

Vincenzo Moschella, candidato alle elezioni provinciali nel collegio 4 con il partito Movimento per Le Autonomie, sottolinea in una lettera aperta, l’importanza di puntare sui giovani: “Le nuove generazioni, cuore pulsante della mia candidatura, rappresentano una grande opportunità di evoluzione per la cittadina del Sabato, dove ormai si ragiona e si discute ancora per vecchi stereotipi ormai superati. Lo svecchiamento della classe dirigente con le sue logiche ormai inadeguate, è un passo decisivo da compiere. Credo che affrontare l’attuale momento storico-sociale attraverso nuovi occhi e, soprattutto, nuove teste permetta di incamminarsi in un percorso di crescita volto alla condivisione di opinioni e idee, da trasformare in proposte politiche concretamente realizzabili. E il Movimento Giovanile rappresenta una grande opportunità per la nascita di nuova classe dirigente che possa porre al centro dell’agenda politica atripaldese i problemi che i nostri giovani vivono quotidianamente e che non hanno ricevuto ancora risposta, nonostante le sollecitazioni. Un movimento unito, coeso e orgoglioso, lontano da demagogia, stereotipi e populismo. Il mio credo è, infatti, quello di unire ad una conoscenza obiettiva della realtà, la possibilità di influire su di essa, infatti, solo agendo in vista di un traguardo ben chiaro è possibile ponderare ogni decisione, e, al tempo stesso, non abbandonare il carattere ideologico e i sogni di una generazione. Oggi per i giovani è difficile riconoscersi in valori comuni, ma ognuno ha bisogno di ritrovarsi in un gruppo e di agire con esso. Io sono certo che un’altra realtà è possibile ma affinché possa realizzarsi è necessario battersi per far sentire una nuova voce. E si deve procedere, si deve portare avanti un progetto comune senza mai arrendersi davanti alle arroganze di chi, da troppi anni, non vuole lasciare la propria poltrona. Ascoltare è il punto di partenza. La sede atripaldese del Mpa rappresenta, in questo momento più che mai, un luogo di incontro e di confronto per affrontare le tematiche più importanti che si vivono quotidianamente”.

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