Palmieri: “Non prendo parte a riunioni di un organismo abusivo”

“Cara Emma, ti ringrazio per l’attenzione che usi nell’invitarmi quando si riunisce la commissione di garanzia da te presieduta, ma sono costretto a ribadirti che non posso partecipare ai lavori di un organismo abusivo”. E’ quanto scriva in una nota Pellegrino Palmieri. “Come tu ben sai – aggiunge – la commissione di garanzia del Partito Democratico è un organismo indipendente che viene eletto dall’assemblea e che resta in carica per quattro anni, questo per tutelare gli iscritti e gli elettori. Tutto ciò non vale più per la provincia di Avellino, perché la segretaria provinciale Caterina Lengua in violazione dello statuto e del regolamento, su commissione dei cosiddetti capobastone, che non sono altro che dei nulla facenti, ha modificato la suddetta commissione sostituendo a suo uso e consumo 7 membri su nove. Non nascondo la mia meraviglia per il fatto che una persona come te, con la storia politica che ti contraddistingue, cara Emma, si possa prestare a simili bassezze. Comunque, non mi meraviglio più di tanto, visto la situazione in cui naviga l’Italia intera, però aggiungo che non mi arrendo e vado avanti sia a livello politico, attraverso le commissioni di garanzie del partito (anzi sarebbe il caso che di suggerire alla segretaria provinciale di presentarsi presso la commissione di garanzia regionale perché è stata convocata per l’ audizione, ma a quanto pare sembra non possa presentarsi per impegni improrogabili, come dire LEGITTIMO IMPEDIMENTO STILE PD, Berlusconi docet) che a livello legale. Anche se sono convinto del fatto che la politica non si faccia nelle aule di tribunale, devo comunque dire che quello che avviene a Via Tagliamento tutto è tranne che politica”.

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