Per Sibilia bagno di folla, ma perde due pezzi

Per Sibilia bagno di folla, ma perde due pezzi
Bagno di folla per la prima del presidente Cosimo Sibilia a palazzo Caracciolo, ma nel giorno dell’insediamento del nuovo consiglio provinciale e della nuova giunta il senatore Sibilia perde già due pezzi della sua maggioranza. Tutta colpa dei dissidi e dei contrasti emersi durante la formazione del…

Per Sibilia bagno di folla, ma perde due pezzi

Bagno di folla per la prima del presidente Cosimo Sibilia a palazzo Caracciolo, ma nel giorno dell’insediamento del nuovo consiglio provinciale e della nuova giunta il senatore Sibilia perde già due pezzi della sua maggioranza. Tutta colpa dei dissidi e dei contrasti emersi durante la formazione dell’esecutivo. Per ora sono fuori dalla maggioranza di centrodestra Giovanni Romano, eletto nelle fila dell’Udc che ha rivendicato un posto in giunta fino a pochi minuti prima dell’inizia della prima seduta del Parlamentino, e Pio Gagliardi di Merito è libertà che ha addirittura abbandonato l’aula prima della votazione per l’elezione del presidente e del vice presidente del consiglio. Merito è libertà contesta l’esclusione dalla squadra di governo. Troppo piccola l’aula di palazzo Caracciolo per contenere l’enorme folla di persone che ha preso parte alla seduta: molti accompagnatori dei neo consiglieri e tanti sostenitori del neo presidente Sibilia che durante il giuramento è stato lungamente applaudito. Tanti volti nuovi nel Parlamentino: due le donne, Alberta De Simone che ha sfidato alle amministrative Sibilia e Antonia Ruggiero, neo assessore alle Politiche giovanili. Eletto il presidente dell’assemblea: è il consigliere dell’Alleanza di Centro Vincenzo Alaia. Designato anche il vice: si tratta di Fernando Romano del Pd. Tra la folla hanno fatto capolino anche i parlamentari Arturo Iannaccone e Francesco Pionati. La discussione sulle linee programmatiche è stata rinviata al 10 luglio. Soddisfatto il presidente Sibilia ha così commentanto: “La composizione della giunta è il frutto di una concertazione tra le forze della maggioranza e mette insieme esperienze politiche e amministrative e tecnici di alto profilo”.