Referendum, Guerriero: “La Corte Costituzionale va rispettata”

AVELLINO – “Gli attacchi alla Corte Costituzionale di queste ore sono volgari e fastidiosi, indegni delle forze progressiste di questo Paese, e che fanno ritornare alla mente gli attacchi del Presidente Berlusconi che voleva le Istituzioni democratiche allineate alla sua volontà privata”. E’ quanto afferma Mario Guerriero, segretario provinciale Anpi Avellino.
“Vorrei ricordare a tutti che in politica, e nell’azione collettiva, la nostra bussola deve essere sempre e soltanto la Costituzione, bibbia civile, fondamento e guida del nostro Paese. E all’articolo 1 della nostra Carta Costituzionale è scritto chiaramente che “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Un sostanziale richiamo alla legge. E come si insegna al primo anno di giurisprudenza “l’abrogazione di una norma, che a sua volta aveva abrogato una norma precedente, non fa rivivere quest’ultima”. Inoltre vorrei ricordare che la Corte costituzionale ha affermato, infatti, che il referendum in materia elettorale è ammissibile se dal “ritaglio” della legge vigente emerge una normativa immediatamente applicabile: se cioè si può andare a votare senza bisogno di ulteriori interventi legislativi.
Pertanto – prosegue Guerriero – anche la raccolta di un milione di firme per il referendum sulla legge elettorale (pur tenendo infinito rispetto per le persone che lo hanno sottoscritto) è una pratica democratica validissima ma che deve rientrare sempre nei limiti della Costituzione.
Per questo motivo invito tutti ad un atteggiamento più rispettoso delle Istituzioni, aspettando la pubblicazione della sentenza per capire effettivamente i motivi che hanno spinto alla bocciatura, e soprattutto provando a non illudere le persone con grida sguaiate e piazziste che tolgono credibilità alla Politica nobile e di vero cambiamento”.

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