Santoro: “Avanti anche dopo le elezioni”

Santoro: “Avanti anche dopo le elezioni”
La nostra credibilità sta nell’essere la coerente continuazione del processo fondativo del centrosinistra – dice Amalio Santoro ai candidati – dobbiamo essere orgogliosi perché ciò che stiamo facendo non termina con le elezioni ma restituirà contenuti alla politica in questa provincia. In campo, per…

Santoro: “Avanti anche dopo le elezioni”

La nostra credibilità sta nell’essere la coerente continuazione del processo fondativo del centrosinistra – dice Amalio Santoro ai candidati – dobbiamo essere orgogliosi perché ciò che stiamo facendo non termina con le elezioni ma restituirà contenuti alla politica in questa provincia. In campo, perciò, fino al 95esimo. Questa metafora calcistica ha concluso l’intervento con cui Amalio Santoro, candidato alla presidenza della Provincia per il Centrosinistra Alternativo, ha concluso l’appassionato ma sintetico discorso ai candidati della sua lista, riunitisi per incontrare elettori e stampa nella sede di Piazzetta Solimene. «Nella nostra coalizione – ha detto – c’è un valore aggiunto che sta nell’unione reale tra la componente cattolico-democratica e quella più laica, la nostra è una lista che qualcuno ha definito popolar-progressista, di questo dobbiamo essere orgogliosi, tra noi ci sono uomini che sono stati protagonisti assoluti della fase fondativa del centrosinistra e della successiva fase resistenziale, possiamo riuscire nell’intento di far riaffezionare le persone alla politica anche per contrastare quell’ondata di sfiducia che la destra intende cavalcare e fornire argomenti al dibattito politico in provincia». Altrettanto diretto l’intervento di Antonio Limone, candidato nel collegio Ariano 1, che, anche in virtù delle proprie competenze professionali specifiche, ha affrontato la spinosa questione del malgoverno dell’agricoltura e della funzione che potrebbe avere la provincia. Il Centrosinistra Alternativo – che come evidenziato da Santoro, sta raccogliendo molto interesse anche tra gli elettori di destra che non gradiscono di trovarsi a braccetto con De Mita – non nasce oggi, ma ha una “rendita di posizione” nata dalla storia politica dei suoi membri che ha reso agevole il riallacciare fili con gli elettori anche senza la presenza di un apparato organizzativo di partito. «Ad Ariano – ha detto Limone – ci sono terreni per la coltura dell’erba per insilaggio ma non allevamenti, abbiamo razze autoctone straordinarie come la pecora laticauda o la podolica affidate a pochi allevatori non in grado di gestire processi come la mappatura genetica. Eppure sono eccellenze, a Grottolella c’è un tipo di mela che, una volta aperta, non si ossida come le altre, per l’incredibile percentuale di antiossidanti, le ricchezze che abbiamo e che possiamo rendere produttive sono tante, solo che la classe politica si è preoccupata finora di tutelare privilegi e non di soddisfare bisogni. Una Provincia che intenda valorizzare davvero il territorio ha molto da fare». Conclusioni affidate a Tonino Di Nunno e Geppino Transirico, rispettivamente candidati nei collegi Avellino 2 e Avellino 4,di natura più politica e, nel caso del primo, anche con una dichiarata “provocazione”. «In Valle d’Aosta – ha detto Di Nunno – i decreti prefettizi li firma il presidente della giunta provinciale, visto che Brunetta parla di abolire la Provincia perché, invece, non abolisce le Prefetture? A questa domanda chiunque risponderebbe che un tale processo dovrebbe avere un tempo di esecuzione decennale, un po’ come accadde quando vi fu l’estensione delle competenze delle regioni. Come si può, perciò pensare di abolire da un momento all’altro un ente come la Provincia?».

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