SeL, Cicchetti accusa Sinistra democratica

SeL, Cicchetti accusa Sinistra democratica

La comicità e/o sarcasmo si addice ai cabarettisti e non ai politici. Da SD componente saldamente ancorata a vecchi metodi di gestione del potere e abituata a una gestione “consolare” del partito –D’Ambrosio Giordano- non ci si poteva attendere nulla di diverso. Lo dice in una nota Vito Nicola Cicchetti di Sinistra ecologia e libertà. “Chi pretende di dare lezioni di democrazia – continua – solleciti i “propri sindaci” ad essere presenti (esercizio di democrazia) nelle assemblee per concorrere ad approvare o bocciare i bilanci piuttosto che far pesare le assenza per rivendicare qualche “posticino”. Siamo consapevoli che senza la conoscenza del passato non c’è futuro. Ma l’Impero Romano è crollato un po’ di secoli fa, ed è il caso che qualcuno dica ai consoli o proconsoli che attualmente, in italia, le forze che si ispirano alla tradizione comunista italiana, tra cui ci sembra possa annoverare SD, stanno lavorando alla costruzione di Sinistra Ecologia e Libertà. Se SD Irpina dismettesse papiri e tavolette cerate, leggendo la stampa e/o visitando i siti internet avrebbe cognizione che SeL ha avviato il tesseramento 2010 (informazioni sul sito: sinistraeliberta.ue). SE SD dismettesse papiri e tavolette cerate, leggendo la stampa e/o visitando i siti internet avrebbe cognizione che si sta lavorando alla costruzione di SeL e non a un indefinito soggetto che in Irpinia assume il nome di “centro sinistra alternativo”. In Irpina ag oggi il centro sinistra alternativo è servito a far sedere sugli scanni del Coniglio Comunale di Avellino “supporter” del tanto osteggiato PD. L’autonoma decisione di SD in Irpinia, di non indicare rappresentanti nella lista per le elezioni regionali, ha concorso a che SeL non elegesse, in Irpinia, rappresentanti. E’ il caso di dismetterla di ergersi a “custodi della rivoluzione” la democrazia va praticata non enunciata. Nel mentre i “consoli” discutono l’Irpinia brucia; e se privatizziamo l’acqua sarà sempre più difficile spegnere l’incendio”.

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