Tobar, lascio il Prc anzi no!

Tobar, lascio il Prc anzi no!
L’ex segretaria cittadina di Rifondazione comunista Amalia Tobar torna sui suoi passi. “Dopo una breve parentesi all’interno del Mps, ritorno sui miei passi e rientro nel Prc. Approdo a questa decisione dopo una profonda riflessione circa l’andamento di tale soggetto politico ed è con rammarico che …

Tobar, lascio il Prc anzi no!

L’ex segretaria cittadina di Rifondazione comunista Amalia Tobar torna sui suoi passi. “Dopo una breve parentesi all’interno del Mps, ritorno sui miei passi e rientro nel Prc. Approdo a questa decisione dopo una profonda riflessione circa l’andamento di tale soggetto politico ed è con rammarico che devo ammettere di aver commesso un errore dando la mia adesione. Scegliere di uscire dal Prc nel tentativo di portare avanti il progetto di unione della sinistra per poi legarsi al Pd, a mio parere, è stata una stoltezza, non è mia intenzione offendere i compagni che insieme a me hanno fatto questa scelta, ma il cammino che Mps ha deciso di seguire non rispecchia il mio percorso politico. La mia storia personale mi impedisce di legarmi a soggetti di dubbio valore morale se visti da un’ottica di sinistra epurata da interessi personali di vario tipo. La scelta di appoggiare la candidatura di Alberta De Simone alle provinciali è quanto di peggio il popolo di sinistra potesse aspettarsi; la giustificazione della necessità di questa ed altre alleanze al fine di battere le destre e superare gli sbarramenti non regge e rischia di creare ancora più confusione in quello che è il nostro elettorato. Se ci ritroviamo in questa situazione è perché negli ultimi anni abbiamo smarrito la nostra identità, decidere di fare da fanalino di coda al Pd equivale al rifiuto definitivo della nostra storia; io non posso sostenere un partito che sembra essere maggiormente impegnato a distruggere tutto ciò presente alla sua sinistra, piuttosto che concentrarsi sul reale avversario. Tali atteggiamenti sembrano essere motivati maggiormente da insulse questioni di leaderismo e non dalla reale preoccupazione per l’andamento della nostra nazione. Gli ultimi provvedimenti attuati dal Governo stanno calando sull’Italia un’ ombra che sempre di più ricorda gli anni precedenti il fascismo, di fronte a questo panorama, angosciante per chi come me è nata sotto la dittatura argentina di Videla, non posso far altro che rientrare in Rifondazione poiché mai come ora questo paese ha bisogno di una reale sinistra antagonista alle forze fascistoidi che si stanno facendo largo tra i banchi del Parlamento. Faccio i miei auguri ai compagni che lascio e con una forza rinnovata saluto tutti quei compagni che non hanno mai lasciato la casa che mi ha dato i natali politici e mi ha visto impegnata come segretaria del Circolo di Solofra, sperando che gradiscano questo mio ritorno”.

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