Addio Avellino di serie B: ecco l’ordinanza del Tar Lazio con i motivi della decisione

La serie B resta a 19 squadre. Con apposita ordinanza, il Tar Lazio ha respinto il ricorso dell’Avellino che era stato espulso dalla serie B per un’inadempienza amministrativa, con decisione poi confermata dal Collegio di Garanzia del Coni presieduto dall’ex ministro Franco Frattini.
Dopo quella decisione era stato emanato dalla FIGC, lo scorso 30 agosto, il Comunicato ufficiale Nº 59, attraverso cui il Commissario straordinario Roberto Fabbricini aveva dato l’opportunità di sanare le posizioni di altre società che, come l’Avellino, avevano avuto problemi con le fidejussioni.
A tale comunicato si era aggrappato l’Avellino sottolineando una disparità di trattamento rispetto ad altri due club di B e 10 di C che avevano presentato la fidejussione  della Finworld, poi bocciata dal Consiglio di Stato prima che la Covisoc determinasse il rilascio delle licenze nazionali da parte della FIGC.
Nell’udienza di ieri 13 settembre, la società presieduta da Walter Taccone è stata rappresentata dinanzi al Tar dai legali Lorenzo Lentini, Eduardo Chiacchio, Giampaolo Calò, Italo Rocco e Franco Vigilante. Per la Figc erano presenti gli avvocati Letizia Mazzarelli e Luigi Medugno, per il Coni il prof Giulio Napolitano e per la la Lega di serie B l’avvocato Presutti, oltre ai rappresentanti della Ternana quale terzo interessato.
Il quesito che i legali di Walter Taccone hanno posto ai giudici del TAR Lazio davanti alla Prima Sezione ter, presieduta da Ivo Correale, è stato il seguente: perché questa evidente disparità di trattamento?

Senza volere entrare nei “tecnicismi”, infilarci in norme e regolamenti, vi forniamo la copia integrale dell’ordinanza emessa oggi dal Tar: ciascuno potrà leggerla e farsi una idea, passando poi a disquisire sui social nell’offrire pareri e interpretazioni.

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