Avellino, il “sogno” Serie C passa per la Lega di B: cosa accadrà domani?

E’ uno scontro totale, un tutti contro tutti che fa male al calcio. Domani la Lega di B varerà il calendario del prossimo campionato, confermando le intenzioni di bloccare i ripescaggi e partire con 19 squadre, con tanto di inguardabile turno di riposo.

La Figc valuta il da farsi, il Catania ha calato sul tavolo non uno, ma sei avvocati (tra cui Eduardo Chiacchio) per far valere le sue ragioni al Collegio di Garanzia del Coni, il prossimo 7 settembre.

Il Novara aspetta mentre Siena, Ternana e Pro Vercelli tengono d’occhio la situazione.

Gravina, presidente della Lega Pro, ha già espresso tutta la sua amarezza, perché la decisione di Balata va a ricadere a cascata su tutti gli altri campionati, soprattutto sul “suo”.

Anche l’Assocalciatori, nella figura del presidente Tommasi, appoggia la posizione di Gravina. Insomma, il caos regna sovrano e i tifosi sono sempre più spaesati e spazientiti.

Domani, lunedì, è la giornata chiave.

La Lega di B, procedendo con il muro contro muro, rischierebbe il commissariamento per violazione dei regolamenti federali.

La Figc, che aveva già negato il consenso alla Serie B a 20 squadre, dando via libera a Balata rischierebbe di perdere fior di milioni in risarcimento danni, soprattutto per ciò che concerne i diritti televisivi acquistati per il triennio 2018-2021 da Dazn.

Cosa succederà, dunque?

Lo scopriremo domani e nei giorni a venire, ma non è da escludere lo stop al campionato di Serie B, che provocherebbe anche l’altolà per il campionato di Serie C.

L’Avellino, seguendo l’esempio del Bari di De Laurentiis, ha già provveduto a presentare tutti gli incartamenti in Federazione, provando la via del ripescaggio in terza serie, occupando eventualmente uno dei posti lasciati liberi da alcune mancate iscrizioni e dal flop delle squadre B.

Tutto, però, ruota intorno ai ripescaggi in Serie B di Catania, Novara e Siena, che libererebbero altri tre “slot” nell’organico della terza serie, per un totale di quattro posti liberi, da riempire, magari, con i ripescaggi di Bari, Avellino, Cesena e una tra Messina e Taranto, che pure hanno fatto richiesta e pretendono, giustamente, di essere ascoltate.

In caso contrario le chance per un eventuale ripescaggio in Serie C sarebbero praticamente nulle.

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