Ballottaggio ad Avellino: contro Pizza…tre fritture

Se ne sono dette di tutti i colori, si sono smerdati e offesi reciprocamente, sul piano personale e politico e ora che fanno? “S’APPARANO”.

Un matrimonio proprio no, ma una certa relazione senza sentimenti sicuramente esiste tra il signor Ciampi Vincenzo e i corteggiatori Luca Cipriano, Sabino Morano e Costantino Preziosi.

Perché lo fanno, forse per un dispetto a Nello Pizza?

Un po’ come il marito che si autoflagella ma in questo caso non è proprio così poichè i “dispettosi“, alla fine, non perderanno il prezioso optional e conquisteranno il comando. In effetti – come dicevano gli antichi – è meglio dell’altra cosa.

(‘O cummanna’ è meglio d’ ‘o fottere).

Questo in teoria, perché i conti si fanno alla fine.

Chi segue le vicende politiche s’interroga e domanda ai corteggiatori di Ciampi: vi ponete come il riferimento della moralità, il cambio di sistema, avete fatto campagna elettorale contro Pizza (che ha preso comunque il suo bel 42,93 % dei voti), vi siete insultati e proposti come posizioni inconciliabili con Ciampi.

E ora vi offrite a lui?

Allora questa intesa si spiega solo nei termini brutali dell’accordo di potere. Cosa che certamente esiste in politica. Ma bisogna dichiararlo.

Non c’è niente di male, basterebbe dire: “Stiamo solo facendo un accordo per vincere le elezioni solo perché ci interessa arrivare al potere”.

Perché essere ipocriti e incoerenti nei confronti di chi ha offerto il proprio voto d’opinione ?

Questa sgradevole rappresentazione rischia di alimentare il distacco della pubblica opinione dalla politica, perché – pure i più distratti – si accorgono che costoro usano parole che non coincidono con i comportamenti.

L’immoralità in politica non è non solo rubare ma è dire anche una cosa diversa rispetto a quello che si fa.

Non puoi proporre il cambiamento e poi comportarti peggio. A chi volete prendere per il naso?

Questa intesa dell’ultima ora, alla fine, favorisce Pizza che non ha rincorso nessuno.

Da vincente al primo turno avrebbe avuto maggiori armi in una partita giocata senza perimetri offrendo assessorati o deleghe (a proposito, pare che Ciampi stia promettendo una certa… “considerazione” ai consiglieri già eletti con la lista di Pizza).

Invece l’avvocato penalista è rimasto coerente avendo già fatto la sua coalizione con 7 liste, premiate con il 53,26 per cento.

Al ballottaggio non c’è la mobilitazione dei consiglieri eletti, la gente deciderà senza consigli né pressioni, magari dirà: “Pizza non è tutto questo cambiamento ma, come si dice dalle nostre parti, Peppo per Peppo, mi tengo ò Peppo mio”.

Se da una parte si parla di armata Brancaleone, dall’altra c’è una frittura mista. Anzi tre.

Tutto sta a scegliere il male minore.

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