“Cattedre fantasma”, i docenti campani portano la loro protesta davanti al Miur

“Cattedre fantasma”, esplode la protesta dei docenti campani. Il prossimo 25 luglio è infatti in programma una manifestazione davanti alla sede del Miur a Roma. Ad organizzarla la docente irpina Anna Aufiero ed un collega salernitano Armando Pagliara, amministratori del neonato gruppo Coordinamento Nazionale Vincitori Concorso Scuola 2016.

Nel 2016 dopo la decisione dell’allora Ministro dell’istruzione Giannini di far partire la macchina concorsuale viene concesso in concomitanza (nell’ a.s.2016/2017) anche un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale che ha permesso agli assunti dal piano straordinario 2015/2016 di spostarsi vista la deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo. In tal modo la mobilità straordinaria ha coperto quasi in toto i posti disponibili della regione. I posti invece destinati al Concorso non sono stati accantonati. Pertanto le immissioni in ruolo del primo anno non hanno riguardato nemmeno il 10% dei posti messi a bando per le classi di concorso più fortunate, per le altre la quota è stata pari a 0.

Nel 2017, secondo anno di vigenza delle graduatorie di merito, era previsto lo stesso il vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo per i neo assunti derogato per la seconda volta, così è stata concessa dal Miur su insistenza delle principali sigle sindacali la mobilità ordinaria con una percentuale del 40% dei posti disponibili ( 30% alla mobilità territoriale e il 10% a quella professionale). A farne le spese, ancora una volta, i vincitori di concorso. Per quanto alle immissioni in ruolo relative al prossimo anno scolastico 2017/2018 sia stato assegnato il 60% dei posti derivanti dai pensionamenti, dai posti già disponibili e da alcune trasformazioni di cattedre di fatto in cattedre di diritto i posti per accantonati sono esigui.

In Campania inoltre le Graduatorie ad esaurimento non sono state ancora smaltite del tutto e la legge impone che fino al loro totale assorbimento si è tenuti a destinare il 50% dei posti disponibili ad esse e l’altro 50% alle graduatorie di merito del concorso. In quasi tutte le classi di concorso di ogni ordine e grado, poi, ci sono perdenti posto, docenti di ruolo che per una contrazione di organico devono per forza di cose essere ricollocati nei posti resisi disponibili e che sottraggono quindi altre cattedre destinate alle immissioni in ruolo.

Con la manifestazione in programma a Roma per il prossimo 25 luglio i vincitori di concorso chiedono dunque di ottenere, così come stabilito dal D.Lgs. n. 59 del 13 aprile 2017 Capo V, il diritto all’immissione in ruolo. Un diritto ad oggi non garantito. In Campania si registrano situazioni clamorose, ad esempio, per le classi di concorso AB25 (Lingua inglese e seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado)  o gli ambiti AD01 (arte e immagine nella scuola secondaria di primo grado) e AD04 (lettere I e II grado). 

Per le AB 24 e Ab 25, ad esempio, a fronte dei 234 vincitori ed idonei, le immissioni a ruolo 2016 sono state 2 e questo prossimo anno solo 19 persone riusciranno ad essere immesse in ruolo (senza tener conto del contingente delle secondarie di secondo grado che, in previsione, sarà di circa 25 unità)

 AD 01, a fronte dei 117 vincitori ed idonei,le immissioni a ruolo 2016 sono state pari a 0. AD04, dove su 924 vincitori (1125 i posti banditi, sempre regione Campania) solo 91 sono stati immessi in ruolo nel 2016 e per il 2017 i posti saranno di poco superiori. Insomma in questi casi il numero di immissioni previste nei primi due anni sarà addirittura inferiore al 20% .

Sulla scorta di queste valutazioni i docenti chiedono garanzie ed ecco spiegata la manifestazione davanti al Miur,: “garanzia e rispetto del vincolo regionale; garanzia e rispetto del vincolo triennale; garanzia del rispetto delle graduatorie di merito già formate, senza l’eventuale inserimento a pettine di coloro che hanno superato le prove suppletive (a prescrindere dalla sentenza di merito, come già deciso dal Consiglio di Stato, ed eventualmente anche in nostra tutela dopo l’eventuale sentenza favorevole); predisposizione dell’eventuale nomina giuridica, con decorrenza dal 1° settembre 2017, e conseguente nomina economica a partire dal 1° settembre 2018; predisposizione di un piano straordinario regionale di assunzioni per l’anno 2018 (come già previsto per l’a.s. 2015/2016 dalla L.107/2015), per tutti i docenti inseriti nelle Graduatorie di Merito del concorso 2016”