D’Agostino e Gubitosa, c’eravamo tanto amati: amici nel calcio, nemici nella politica

Un anno fa, di questi tempi, erano compagni di merenda, pronti ad allearsi per acquisire la maggioranza societaria dell’Avellino. Praticamente a fare fuori Taccone, mettendolo in minoranza. Non immaginavano, forse, quanto sia scaltro il patron dell’Avellino, capace di accettare ogni condizione per fare valere poi la sua decisione.

Gubitosa e d’Agostino batterono in ritirata, la società rimase saldamente nelle mani di Taccone che subito rimpiazzò i due, dal punto di vista finanziario, attraverso la sponsorizzazione della Sidigas.

Ma queste sono storie di calcio, tempi in cui i due imprenditori irpini andavano d’amore e d’accordo.

Poi ci fu la discesa in campo di Gubitosa nella politica, avversario di D’Agostino e vincitore alle elezioni politiche. Si può anche vincere e restare amici? Macchè. Certi sentimenti non appartengono a chi vuole primeggiare.

E adesso tra i due volano gli stracci.

Si va avanti tra dichiarazioni e comunicati, accuse e controaccuse, una vicenda stucchevole che fa cadere le braccia.

Cosa è successo? Con un intervento non proprio da leader politico ma piuttosto da capopopolo, il pentastellato Gubitosa ha invitato l’avvocato Nello Pizza, affermatosi con un 42% alle amministrative comunali, a farsi da parte per lasciare spazio a Vincenzo Ciampi semplicemente perchè teoricamente supportato da onorevoli e senatori, quindi in grado di ricevere sostegno dal potere che conta.

Come idea niente male ma chiedere a Pizza di togliersi di mezzo è come dire a Walter Taccone: caro presidente, fatti da parte e cedi il tuo posto a Sibilia (Cosimo, non Carlo) perchè nel calcio ha potere. Senza avere nulla a pretendere, in questo caso soldi/azioni, nel caso di Pizza consensi/voti.

Ma ci fai o ci sei?

Nella politica, che è un pò come il calcio ormai, si può dire tutto e il contrario di tutto, prendersi a maleparole e diventare amici, essere amici e accoltellare alle spalle l’avversario. Insomma, niente regole.

Incredibile ma vero, Gubitosa ha invitato Pizza a farsi da parte per “aiutare Avellino far partire la terza Repubblica e a mandare a casa chi ha distrutto la città.” E rivolgendosi al futuro sindaco di Avellino, il fresco pentastellato ha detto: “Anche lei, Pizza, sa perfettamente che la sua compagine sarà il male per Avellino e se, per sciagura, il voto di scambio ed il ricatto dovessero vincere, lei sarà ricordato per sempre come chi ha impedito il cambiamento ed il bene di Avellino ed il suo nome sarà accostato per sempre a questo fallimento. Sarebbe raccapricciante votare ancora per De Mita&Co. Pizza non ostacoli il bene di Avellino, faccia un gesto nobile. Dica che al ballottaggio è meglio votare Ciampi. Diversamente lei è legato esclusivamente alla poltrona e non ama, come dice, la città”.

Evitiamo ulteriore dichiarazioni e piccati commenti dell’avv. Pizza. La diatriba è quella tra i due ex compagni di merenda del calcio. E D’Agostino che un pò di esperienza politica in più ha maturato sui banchi del Parlamento, ha bacchettato il suo ex amico: “Con le dichiarazioni rilasciate ieri il signor Gubitosa, sedicente rappresentante del popolo, ha dimostrato di non avere alcun rispetto dei cittadini di Avellino e, al contempo, di ignorare le regole che sono alla base della convivenza civile e democratica. Chiedendo a Nello Pizza di farsi da parte ha insultato la città, gli elettori.”

“Gubitosa ignora, o fa finta di ignorare, che le liste che sostengono Nello Pizza hanno raccolto il 53% dei voti. Il nuovo Consiglio comunale sarà, pertanto, in maggioranza di centrosinistra. comunque vada il secondo turno. Chiedere a Pizza di ritirarsi perché il M5S ha eletto deputati e senatori o perché avrebbe da poco nominato un sottosegretario è una richiesta che è a metà tra l’offesa e il ridicolo. I parlamentari non decidono le sorti di un’amministrazione comunale, che è scelta solo ed esclusivamente dai cittadini.”

“Il M5S, sempre più fuori dalla realtà, chiede un voto per sé sapendo bene che non potrà governare Avellino. La improbabile vittoria di Ciampi servirebbe solo ad impantanare la città e a paralizzarla, causando danni enormi a tutti gli avellinesi. Siamo dell’avviso, invece, che gli elettori che hanno già scelto in maggioranza il centrosinistra, sceglieranno la responsabilità, la serietà e una Avellino efficiente e capace di guardare al futuro.”

Per adesso finisce qui ma tra qualche mese, vedrete, saranno di nuovo insieme, per creare una cordata calcistica oppure per diventare alleati politici.

La politica ormai è come il calcio.

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