Esplode fabbrica di batterie. Acido solforico nell’aria? non uscite di casa! – VIDEO

Un incendio di vaste dimensioni si è sviluppato nella zona industriale di Pianodardine.

La fabbrica in fiamme è la ICS – Industrie Composizione Stampati, a pochi metri di distanza dalla Irpinia Calcestruzzi e dalla Denso.

Lo stabilimento della ICS produce contenitori in plastica per batterie per auto.

Cosa produce la ICS

L’azienda è un gruppo italiano di aziende specializzate nella produzione di componenti in plastica per l’industria delle batterie.

Accumuliamo energia investendo nel futuro: questo lo slogan che compare sul sito dell’azienda italo-francese che ha diversi stabilimenti in Italia e ben tre in Irpinia: oltre quello di Avellino, ci sono pure quelli di Nusco e Calitri.

L’incendio si sarebbe sviluppato da un capannone contenente plastica e da lì le fiamme hanno avvolto l’intera struttura.

La nuvola nera è densissima.

A bruciare potrebbe esserci anche l’acido solforico, in particolare, che crea particolare irritazione alle vie respiratorie. Pure plastica e altri materiali infiammabili hanno provocato le fiamme.

I vigili del fuoco impegnati non possono avvicinarsi alla zona dove si sono sprigionate le fiamme. Inoltre c’è un fortissimo calore che al momento ha provocato anche malore tra qualche operatore delle forze dell’ordine.

Sul posto automezzi dei vigili del fuoco: subito dopo quelli intervenuti dalla centrale operativa di Avellino, sono giunti i mezzi da tutti i centri della Campania, attrezzati in modo particolare per questo tipo di calamità.

I vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza il sito.

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Non si sa ancora se ci sono vittime o feriti.


Paura per gli abitanti

La situazione è particolare confusa e c’è enorme preoccupazione tra gli abitanti della zona.

Il fungo di fumo si vede dal centro di Avellino fino ai paesi limitrofi, anche lungo la superstrada Salerno Avellino, nei pressi di Fisciano, è possibile avvistare la colonna di fum.

Paura per le persone che temono lo sprigionarsi di elementi nocivi, si parla pure di diossina ma non vi sono conferme su tale ipotesi.

Si è propagata dalla fabbrica ed è visibile anche in centro città, mentre in prossimità dell’incendio, l’odore di plastica bruciata si sta diffondendo nell’aria.

Sul posto si sono recate squadre di Vigili del Fuoco impegnate nello spegnimento dell’incendio, il vento non aiuta l’operazione. Arrivano rinforzi anche dalle altre sedi, da Montella e Grottaminarda. Decine di uomini sono impegnati nell’estinzione dell’incendio.

La Polizia ha fatto evacuare la zona interessata dall’incendio. A pochi metri dalla fabbrica ICS c’è una stazione di servizio della Esso, fonte di preoccupazione degli operanti e degli abitanti della zona.

Sono arrivati anche dipendenti dell’Arpac, per le verifiche del caso.

Dall’interno della fabbrica si sentono deflagrazioni. Fortunatamente l’incendio non ha provocato feriti.

Ma nell’aria si sta propagando acido solforico, scaturito dalle batterie andate a fuoco nell’incendio.

Mentre sono in corso le operazioni di spegnimento dell’incendio, è arrivato il procuratore aggiunto della Procura di Avellino, Vincenzo D’Onofrio: si aprirà un’inchiesta per stabilire cause e responsabilità.

Mascherini protettive per i residenti

I tecnici dell’Arpac stanno monitorando la situazione.

Intanto sono state evacuate le aziende vicine alla ICS.

Sul posto carabinieri e polizia per tenere sotto controllo i tantissimi curiosi che si avvicinano alla zona. L’appello invece è di mantenersi lontano da Pianodardine, per comprensibili motivi di prudenza.

I sindaci dei comuni vicini, infatti, a titolo precauzionale hanno invitato i residenti dei loro paesi a restare in casa e a tenere le finestre chiuse.

Il prefetto di Avellino ha dichiarato lo stato di emergenza e convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per fronteggiare eventuali emergenze provocate dall’inquinamento che la nube tossica sviluppatasi nell’intera area può determinare.

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