Fca dice addio ai motori diesel a partire dal 2022. Preoccupazione a Pratola Serra

Fca dice addio ai motori diesel a partire dal 2022. Il corollario: un’accelerazione di Fca sul fronte delle motorizzazioni ibride, benzina più elettrico.  Ad anticipare la notizia un articolo del Financial Times. Alla base della decisione del gruppo Fca il crollo della domanda ed i costi crescenti per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni imposti dalle più recenti normative a livello europeo e americano. La novità riguarderà tutti i brand, da Jeep a Ram, da Dodge a Chrysler, da Maserati ad Alfa Romeo e Fiat. L’annuncio verrà dato il primo giugno in occasione del nuovo piano industriale e finanziario che Marchionne illustrerà a Balocco.

Una notizia che rischia di avere ricadute negative anche per l’impianto Fca di Pratola Serra che ha proprio nella produzione dei motori diesel il suo core business. Sono due gli stabilimenti Fca in Italia dedicati alle motorizzazioni Diesel, Fca Vm Motori e Fca Pratola Serra, complessivamente occupano circa 3.000 lavoratori e nel 2017 sono stati prodotti circa 461.000 motori diesel.

A questo punto diventa importante capire quali risultati verranno fuori dal tavolo attivato al Ministero dell’Economia coi sindacati per provare ad immaginare un futuro per l’automotive

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