Irregolarità contabili e finanziarie ed incubo partecipate, i “guai” del consuntivo 2017

I “guai” del consuntivo 2017 del comune di Avellino sono tanti. Nelle loro conclusioni, poco prima di sancire il parere «non favorevole», i revisori hanno sottolineato la presenza di “gravi irregolarità contabili e finanziarie e inadempienze già segnalate al Consiglio e non sanate”. Inoltre “nonostante le continue raccomandazioni, non risultano riconciliati i rapporti tra crediti e debiti con le società partecipate o controllate”. 

Aspetto critico è sicuramente quello che riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità. Il collegio ha appurato che non sono stati raggiunti i risultati attesi nel recupero dell’evasione fiscale, è stato riscosso solo l’1,18% di quanto accertato nel complesso dei tributi locali. Di quegli oltre 5 milioni di euro inseriti tra le entrate non ricorrenti, quindi, solo una piccolissima parte è entrata nelle casse comunali, a differenza dal milione di euro derivante dalle multe della Municipale che è stato riscosso quasi integralmente.

Per quanto riguarda poi le partecipate balza agli occhi la vicenda Alto Calore. L’ente di corso Europa sostiene di vantare un credito di circa 2,8 milioni di euro, mentre il Comune lo riduce a 1,5 milioni di euro con una differenza di circa 1,3 milioni di euro. Per contro il Comune dichiara di vantare un credito da Alto Calore di circa 4 milioni di euro, mentre la società partecipata sostiene che ci siano 26 mila euro in meno. Non tornano i conti nemmeno con Acs, società controllata al 100% dal Comune e che sostiene di vantare crediti per 875 mila euro, mentre secondo il Comune sarebbero meno di 300 mila euro.

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