La Guardia di finanza a Calitri e Nusco, sigilli alle sedi dell’Aias

Nuovo colpo di scena nella vertenza Aias che da mesi sta riempendo le cronache dei quotidiani provinciali. Questa mattina gli uomini della Guardina di Finanza hanno raggiunto la sede Aias di Calitri e quella di Nusco e stanno apponendo i sigilli alla struttura.

Stando a quanto riporta il Fatto Quotidiano sono due le ipotesi di reato di un’inchiesta della Procura di Avellino: truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato mediante profitto dell’errore altrui.

Nell’ambito dell’inchiesta la Procura ha dato esecuzione a diversi sequestri, tra i quali: circa 84mila euro nei confronti dell’associazione Noi con Loro Onlus, presieduta dalla signora Annamaria Scarinzi, moglie di De Mita, e della Hs Soluzioni Srl degli imprenditori Marco e Massimo Preziuso, nonché il sequestro di 3120 euro dai conti personali di Lady De Mita e di quasi 6000 euro dai conti di Simona De Mita, una delle figlie dell’ex presidente del Consiglio. È indagata insieme alla sorella Floriana, per la quale è stato disposto un sequestro di 3750 euro: le due avrebbero svolto un’attività di consulenza informatica fittizia nell’ambito di un progetto finanziato con fondi pubblici. Le sorelle De Mita, scrive il pm, erano “prive delle cognizioni tecniche necessarie”. Disposti anche sequestri per circa 1.350.000 euro nei confronti dei conti di Aias Avellino e di alcune ditte coinvolte nelle indagini. Sequestrati 120.000 euro all’ex presidente dell’Aias Avellino Gerardo Bilotta: sarebbero stati ‘distratti’ e utilizzati per la costruzione di un immobile.

Dalle intercettazioni a cui si fa cenno nel decreto di sequestro della Procura eseguito stamane, spunterebbe il “diretto e personale coinvolgimento” di Ciriaco De Mita nell’attività di gestione dell’Aias. Secondo una testimonianza agli atti delle indagini, De Mita sarebbe intervenuto personalmente presso alcuni funzionari della Regione Campania “per comprendere e capire lo stato della pratica” dell’ente che ha esercitato per anni in Irpinia in regime di accreditamento sanitario provvisorio con la Regione.

Il centro Aias di Calitri e quello di Nusco rientravano tra le strutture individuate per ospitare parte dei 290 pazienti e dei 56 tra terapisti e personale amministrativo in carico al centro Aias di Avellino per il quale a febbraio scorso era arrivato il provvedimento di chiusura amministrativa. In quella occasione erano state invece “risparmiate” le sedi di Calitri e Nusco. 

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