L’Avellino resta alla Sidigas, ma per muoversi sul mercato serve l’ok del Tribunale

CALCIO AVELLINO-LANUSEI 2-0 (1)

Imprenditori interessati all’Avellino calcio non ce ne sono o meglio, nessuno ha ancora bussato alla porta della Sidigas, indaffarata a salvare il salvabile compreso restituire dignità e un futuro accettabile alle due società sportive di proprietà, l’U.S. Avellino e la Scandone, quest’ultima destinata a ripartire dalla Serie B, se tutto va bene (domani è in programma il Consiglio Federale della FIP).

L’Avellino è ancora nelle mani di chi l’ha trascinato in una situazione di impasse e, probabilmente, vi resterà ancora a lungo. L’importante, alla luce della conferenza stampa tenuta stamattina in Comune, è fare partire la macchina organizzativa, ingaggiando direttore sportivo, allenatore e calciatori.

Prima, però, serve l’autorizzazione da parte del Tribunale di Avellino, che ha l’ultima parola su tutti i movimenti e le intenzioni del gruppo Sidigas. Tra domani e dopodomani è in programma un appuntamento con i commissari giudiziali – gli stessi chiamati a valutare le ipotetiche offerte di acquirenti interessati all’acquisto – per ricevere il via libera a procedere.

Soltanto dopo l’Avellino potrà mettere sotto contratto un diesse, un allenatore, uno staff tecnico e una manciata di calciatori che dovrebbero, poi, effettuare il ritiro al Partenio-Lombardi e pernottare al Green Park Hotel di Mercogliano.

Chi allenerà l’Avellino e chi lo costruirà ingaggiando calciatori non è dato saperlo, al momento non è l’aspetto più importante. Non è un mistero l’impegno di Salvatore Di Somma, amico del presidente dell’Avellino e conoscitore della piazza. L’ex calciatore, allenatore e dirigente biancoverde ha bloccato, per conto della proprietà, Ezio Capuano, che si è detto disposto a guidare l’Avellino, nonostante la situazione più che ingarbugliata.

Però, occorre fare presto. Il 4 agosto è in programma l’inizio della Coppa Italia di Lega Pro, il 25 agosto comincia il campionato. La Figc sta già studiando tutte le mosse dell’Avellino e non è detto che, in assenza di certezze, non possa escluderlo dall’organico delle partecipanti alla Serie C, nonostante l’iscrizione regolarmente formalizzata.

Lo stesso Sindaco Gianluca Festa, promotore della conferenza stampa mattutina, ha fatto suonare il campanello d’allarme. C’è ancora margine di sicurezza, ma il tempo scorre e il futuro dell’Avellino è sempre drammatico.

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