Onore ai vinti: una lezione per tutti e una grande sfida per il sindaco Ciampi

Il nuovo Sindaco ha chiesto agli sconfitti di indicare il nome del presidente del Consiglio Comunale: onore ai vinti. Qualcuno dice che sia un trappolone, altri parlano di lealtà, di democrazia, di trasparenza. Vedremo…

Intanto al Sindaco Ciampi vorremmo dire con chiarezza: adesso tocca davvero a Lei.

Con una settimana in più ce lo possiamo dire con tutta franchezza, le andata proprio beneperchè il voto del 24 di giugno va oltre la sua proposta; è stato il voto di una  città al limite della sopportazione.

Il suo avversario – il bravo e stimato avvocato Pizza –  è sembrato del tutto  marginale, se non estraneo a tutto ciò che gli stava dietro e che appariva alla città come un sistema ingombrante ed immeritato.

Nessuna differenziazione, nessuna critica neanche un gesto di umiltà, di ascolto o rinnovamento, ma tutti giù testa bassa a chiedere voti solo ed esclusamene per se stessi.

Adesso non ci sono più fantasmi ne dinosauri da attaccare, deve dimostrare le sue qualità dinanzi una comunità che le ha dato credito. Avellino ha l’assoluta necessità di essere governata, soprattutto ripensata nelle sue connessioni sociali e culturali, oltre che nei processi di sviluppo.

L’assenza di una naturale maggioranza in consiglio paradossalmente impone a tutti scelte, valutazioni responsabili e trasparenti.

Sindaco, non aspetti le mail che sanno tanto di Casaleggio & associati, sia semplice e concreto e parli con tutti, sia molto chiaro sulle priorità di governo e verifichi la compatibilità di qualsiasi iniziativa e le progettualità presenti in consiglio.

Lo faccia con l’autorevolezza che le dà la fascia tricolore, di chi non deve nascondere nulla e con il medesimo senso di responsabilità di chi l’ha votata.

La sfida adesso è sul governo di un capoluogo di provincia, mica una paesello sperduto. Non si faccia tentare dall’idea di un esecutivo di bottega, alzi l’asticella e trovi il consenso su una giunta di assoluta qualità: giovani ricercatori, professionisti, competenze riconosciute e non compromesse che possono affiancarla; stia lontano da ammiccamenti personalistici e di avventura, il carro fa gola a tanti e può diventare sempre più pesante.

Questa è la lezione che, con molta modestia, abbiamo appreso dalla maggioranza dei cittadini avellinesi che l’ha votata e che le chiede scelte di merito e possibilmente il meglio per amministrare una città immobile e stanca, praticamente finita.

Non ci interessano manfrine, giochini, mezze verità o banali scuse; le bugie hanno gambe e memoria corta.

Noi le auguriamo di vincerla questa sfida; ci provi almeno.  

 

 

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