Partenio-Lombardi, Buglione: “Convenzione con Taccone irrisolvibile, 9500 euro di fitto sono un furto”

Non si sblocca la querelle Partenio-Lombardi.

Walter Taccone, proprietario dell’A.S. Avellino, non intende abbandonare l’impianto.

Egli fa leva sulla convenzione stipulata nel 2013: non esistono le condizioni per risolverla.

E poi è in ballo la futura iscrizione di una squadra giovanile dell’A.S. Avellino – l’Under 15 – a un campionato provinciale.

Sul fronte opposto la Calcio Avellino di Gianandrea De Cesare non ha intenzione di pagare 9500 euro di canone a Taccone.

Si preferisce svolgere allementi presso la struttura privata del Country. Intanto si cercano soluzioni alternative allo stadio di via Zoccolari.

La nuova società però non tiene conto dei 2300 tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento e che rischiano più di tutti in queste scaramucce tra i  contendenti.

Impensabile che il 10 novembre l’anticipo Avellino-Castiadas, si possa giocare lontano dal Partenio-Lombardi.

Il Comune in tutto questo, resta a guardare.

L’assessore allo sport Donatella Buglione si è dichiarata apertamente a favore della nuova società senza conoscere però la questione nei dettagli.

L’assessore ha dichiarato: “La situazione è statica, speriamo di risolverla per lunedì, magari organizzando un incontro con Taccone e De Cesare”.

Poi ha aggiunto: “Secondo il settore Patrimonio non ci sono gli estremi per la risoluzione della convenzione con Taccone, anche perché, entro il 15 novembre, dovrebbe presentare una squadra, l’Under 15, che proseguirà l’attività sportiva della sua società”.

Quindi l’assessore è andata a fare un pò di conti: “La Calcio Avellino è costretta a pagare a Taccone 9500 euro per l’affitto del Partenio-Lombardi, una cifra molto alta per la Serie D, tanto che le conviene andare ad allenarsi al Country Sport e giocare fuori città”.

Consiglio non male, senza pensare ai 2300 abbonati e ai possibili acquirenti del biglietto.

Infine una frase sgradevole: “Vogliamo che la Calcio Avellino giochi al Partenio, ma pagare quella cifra, a mio avviso, è un furto“.

All’assessore è stato chiesto: ma quando il Comune li  pretendeva dall’Avellino di serie B?