Rischio sciopero in Serie B, la Serie C aspetta il Coni. E la Serie D quando inizia?

La Serie A è già partita, la serie B dovrebbe farlo venerdì sera con l’anticipo della prima giornata.

Dovrebbe, ma non è certo.

Perché oggi, al termine del confronto che Damiano Tommasi – presidente dell’Associazione Italiana Calciatori – ha avuto con una delegazione di tesserati partecipanti al torneo cadetto, si è giunti alla conclusione che sarebbe cosa buona e giusta se le prime due giornate di campionato venissero posticipate a data da destinarsi.

Il motivo? Attendere la decisione del Collegio di Garanzia del Coni sulla regolarità della decisione assunta da Mauro Balata che ha portato a 19 il numero delle partecipanti alla serie B, cambiando le regole in corso d’opera. 

Se l’organo giudicante presieduto da Franco Frattini dovesse sentenziare in favore dei club lasciati fuori da Balata (Ternana, Siena, Pro Vercelli) e riportare la Serie B a 22 squadre, la decisione si ripercuoterebbe a cascata sulla Serie C e sulla Serie D.

Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, ha preso le distanze dalla scelta del collega Balata e sul via libera concesso, forzatamente, da Roberto Fabbricini (commissario straordinario della Figc) alla seconda lega nazionale, dicendosi pronto ad aspettare notizie dal Coni e di far partire il “suo” campionato non prima del 7 settembre, il “giorno del giudizio”.

Il sipario della Serie C – dunque – non si aprirebbe prima del 15 settembre.

E la Serie D?

Ad oggi tutto tace. Il presidente della Lega Dilettanti, Cosimo Sibilia, vuole che venga rispettato il programma con l’inizio del campionato per il 2 settembre.

Intanto manca ancora la suddivisione dei nove gironi e, ovviamente, ancora non è stato stilato il calendario.

Con lo stop alla serie B e alla Lega Pro, è immaginabile un rinvio anche per la serie D.

Il ripristino della serie B a 22 squadre porterebbe, infatti, a una serie di ripescaggi a cascata che coinvolgerebbe i vari campionati.

Insomma, è un bel caos.

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