Salta il consiglio comunale e la colpa è del segretario generale

Salta la seduta del Consiglio Comunale di Avellino e la colpa di chi è? Secondo i consiglieri di maggioranza è del segretario generale Riccardo Feola che ha avuto il torto di chiamare l’appello all’orario fissato per la riunione, ovvero alle 16 in punto. Insomma, è colpevole di avere fatto le cose in regola in una città dove le regole rappresentano un opzional, a tutti i livelli.Qualcuno ha avuto anche l’ardire di affermare che due minuti prima delle 16 “eravamo in aula”. E perchè non è stato risposto all’appello? La realtà è che alle 16,00 erano presenti solo 9 consiglieri, quelli della minoranza. “Ma come, non è stato mai puntuale e ora ha rispettato l’orario?”, è stata la domanda con un risvolto di accusa indirizzata a chi ha fatto il proprio dovere. Perché non porsi una domanda e darsi una risposta: all’orario stabilito dov’ero? A fare una riunione del gruppo di maggioranza? Bene, quel gruppo s’era riunito da un’ora per decidere se prendere parte o meno al consiglio comunale, senza trovare una risposta in tempo utile. E quando ha deciso di partecipare era troppo tardi, presentandosi in aula oltre l’orario stabilito, spiegando che è colpa di chi ha chiamato l’appello all’orario fissato e non di chi si è presentato in ritardo. Sembrano i capricci dei bambini ma sono quelli di persone che rappresentano una città capoluogo. Il prossimo consiglio è fissatoper lunedì prossimo 27 marzo. Quel giorno, qualcuno farà bene a mettere l’orologio qualche minuto avanti per evitare un’altra brutta figura.

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