Calcio Avellino, le cinque domande a Simone Puleo

Calcio – A.V. – L’ex difensore biancoverde Simone Puleo analizza la gara interna dell’Avellino contro il Venezia. Il responsabile scouting del Benevento, presente ieri sera in Tribuna Terminio, elogia i lupi di Novellino e suggerisce di affrontare il Novara con determinazione e fisicità.

 1) Termina 1 – 1 la gara tra Avellino e Venezia al “Partenio-Lombardi”. Un risultato al di sotto delle aspettative?

“Assolutamente no. Il Venezia veniva da quattro partite con soli 4 gol subiti. L’Avellino ha fatto, a mio parere, il possibile contro una squadra che si difende davvero bene. I biancoverdi hanno disputato la gara che dovevano fare”.

 

2) Avellino sotto di un goal e capitan D’Angelo trova il pari facendosi un gran bel regalo per il suo 32° compleanno…

“Angelo si è trovato nel posto giusto al momento giusto. Ha realizzato un gran bel goal per il suo compleanno e per quello di suo figlio. E con puntualità. D’Angelo incarna lo spirito dell’Avellino e degli avellinesi. Quando ho smesso di giocare sono stato ben felice di cedergli la fascia da capitano. Non potevo essere più contento che fosse lui a dare contiuità allo spogliatoio biancoverde con carattere e determinazione. Due pregi che lo contraddistinguono”.

 

3) Novellino, contro il Venezia, mischia le carte e mette in campo ben tre esordienti nel pacchetto arretrato: Radu, Pecorini e Ngawa. Tre pedine che, dal punto di vista emotivo, hanno mostrato grande concentrazione…

“Inizialmente, quando li ho visti in campo, ho pensato fosse rischioso. Poi ho cambiato idea. Tuttavia, rispetto a Cesena erano in quattro – poichè era rientrato anche Migliorini – . Molto bene tutti ma la linea di difesa merita un bel sette. L’Avellino non ha mai subito un tiro in porta e anche il cambio con Laverone, nella ripresa, ha offerto notevoli doti di spinta”.

 

4) Cosa non ha funzionato ieri sera contro la squadra di Inzaghi?

“Secondo me la bravura della fase difensiva dell’avversario era considerevole. Un vero pullman davanti alla difesa. Probabilmente, nel secondo tempo, si poteva e si doveva spingere maggiormente. Bastava crederci un pò in più”.

 

5) Sabato si va a Novara. Con quale mentalità bisognerà affrontare la squadra di Corini?

“L’Avellino dovrà affrontare il Novara consapevole del fatto di essere una buona squadra. Un organico forte, fisico e di categoria. Bisognerà cambiare marcia rispetto alle ultime tre trasferte compresa quella in Coppa Italia. Si dovrà migliorare sotto l’aspetto difensivo fuori casa. Se si può fare al Partenio non vedo perchè non riuscirci anche in trasferta.