Le cinque domande a Daniele Miceli: “Nell’Avellino non vedo fluidità di gioco”

Calcio – (A.V.) – Il giornalista di Mediaset Daniele Miceli analizza la prossima sfida dell’Avellino tra le mura di casa del “Partenio-Lombardi” contro il Cesena. Una gara insidiosa per Laverone e compagni che il tecnico biancoverde sta preparando con impeto e concentrazione. L’avellinese Miceli, esperto di mercato, esprime le sue attente valutazioni sugli acquisti di gennaio del club irpino e sul prosieguo del campionato dei lupi nella serie cadetta.

 

1) Si preannuncia una sfida ‘sanguigna’ quella col Cesena di Castori. Una gara che Novellino sta preparando con molta intensità. Il Cesena, reduce da un ridondante 4-3 con la Ternana, arriverà in Irpinia con la voglia di continuare a vincere.

“Il Cesena ha un allenatore sanguigno: Castori, come Novellino, conosce benissimo la categoria e sa come vincere le partite. Pur avendo a disposizione giocatori di grandi qualità, il Cesena occupa una posizione in classifica che non merita. E’ una squadra pericolosa che, indubbiamente, va meglio in casa che fuori. Al Partenio, l’Avellino non può e non deve sbagliare. I biancoverdi devono trovare l’approccio giusto e migliorare nella gestione delle partite. Se l’Avellino avesse mantenuto finora il 50% dei vantaggi conquistati nel corso delle varie gare, avrebbe occupato posti ben più alti in classifica. Credo sia una questione di maturità. Il Cesena è una squadra esperta, bisogna stare attenti e uscire da questo momento negativo. E’ veramente una brutta gatta da pelare”.

 

2) Contro il Cesena, mister Novellino dovrà fare a meno di Ngawa e D’Angelo sanzionati dal Giudice Sportivo con una giornata di squalifica…

“Purtroppo perdiamo due giocatori davvero importanti per il gruppo. Devo dire, però, che l’Avellino, in questo campionato, è stato anche un pò sfortunato. Il club aveva puntato molto su Morosini, sul quale era stata strutturata e organizzata la squadra. Tornando alle squalifiche: perdiamo, a mio avviso, il difensore più completo della serie cadetta, il migliore acquisto della società. Ngawa piace anche a molte squadre di Serie A ed è, ripeto, un vero talento. D’Angelo  è un giocatore poliedrico, polivalente. E’ un guerriero, un trascinatore. La partita potrebbe avere momenti delicati in cui la squadra potrebbe risentire della sua assenza ma chi gioca gioca e deve dare il mille per cento. Mi rendo conto che per Novellino la coperta è ancora un pò corta ma chi subentra deve tenere alta la concentrazione nonostante le assenze. Quante volte Novellino si è trovato ad affrontare squadra dimezzate che addirittura ci hanno battuto? Ecco, dobbiamo farlo noi con gli altri adesso, con o senza Ngawa. Con o senza D’Angelo”.

 

3) Nella sfida interna con il Cesena potrebbe figurare nella lista convocati il nuovo arrivato Bryan Cabezas. Le tue impressioni sull’esterno ecuadoriano e sul mercato biancoverde appena conclusosi…

“Non ho mai visto Cabezas all’opera… ho visionato qualche video su internet e dei contenuti in redazione e, devo dire, l’impressione è stata positiva. Nel corso della sua carriera ha inciso in partite importanti quindi avrà delle qualità, indubbiamente. Toccherà, ora, a Novellino inquadrarlo tatticamente. Quanto al mercato di gennaio, personalmente, non credo molto. Non ho mai visto squadre che abbiano fatto col mercato di gennaio un inversione a u. Se devo fare una valutazione globale sul mercato dell’Avellino, ripeto, infortunio a parte, credo che Morosini sia stato il vero grande colpo. Mi piace molto anche Asencio. Da Ardemagni mi aspettavo di più”.

 

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4) Facciamo un passo indietro. La gara contro il Foggia va assolutamente archiviata. Sicuramente, il tecnico di Montemarano ha dovuto fare i conti con le numerose assenze dei vari Gavazzi, Ardemagni, Castaldo, ecc…

“Contro il Foggia, come in altre partite, ho visto un Avellino passare in vantaggio ma senza fluidità di gioco. A questa squadra manca, oltre alla fortuna, un’idea di gioco ben precisa. Tesser, ad esempio, era uno che la partita poteva pure perderla ma sapeva dare alla squadra un’identità. In questo campionato mi sembra che i lupi si assentino spesso dalla partita, andando in difficoltà. Infortuni a parte, da un punto di vista mentale, credo debbano imparare a saper gestire le partite rimanendo concentrati e impiegando una buona dose di personalità. Come se non credessero abbastanza nelle proprie forze e nei propri mezzi”.

 

5) Dove arriverà questo Avellino?

“Io spero ad una salvezza tranquilla. Recuperiamo gli infortunati e costruiamo la salvezza in casa. Con un pizzico di concetrazione in più possiamo tranquillamente salvarci. Già a partire da sabato, dobbiamo stare più attenti e rimeritarci il pubblico perchè chi va sempre allo stadio va ripagato. Le emozioni vanno riconquistate, quelle forti, e l’Avellino ha la forza di ribaltare le situazioni”.

 

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