Al Giro Ivan Basso nuova maglia rosa. Ad Aprica vince Scarponi

Al Giro Ivan Basso nuova maglia rosa. Ad Aprica vince Scarponi

PARTENZA – Dopo le celebrazioni per ricordare la strage di Piazza della Loggia, nel 36° anniversario della strage terroristica, da Brescia, il Sindaco Adriano Paroli dà il via alla tappa. Alle 12.10 muovono alla volta di Aprica 148 corridori (non partono Greipel, Dean e Hondo).
Subito scatti e contro scatti ma il gruppo, al momento, non lascia spazio. A Pisogne (km 41) ancora tutti insieme ma sempre bagarre in testa al plotone. Al km 46 escono in avanscoperta in nove: Failli, Krivstov, Rodriguez, Bonnet, Tondo Volpini, Duque, Bakelandts, Samoilau e Mazzanti. Al km 50 i battistrada hanno già 2’36” di vantaggio sul gruppo. Al km 55: 5’11”. La media della prima ora di corsa è di 51,000 km/h.
Al km 66 il gap tra battistrada e inseguitori, dove tira la Liquigas – Doimo, è salito a 7’10”. In località Capo di Ponte (km 76): 7’52”. Al km 82: 8’27”. Al km 86: 8’48”.
Media dopo due ore: 46,000 km/h. Dal gruppo inseguitore allunga Karpets. Traguardo Volante: Corteo Golgi – km 105,800
I passaggi: Mazzanti, Bonnet, Failli e gli altri 6 della fuga. Il plotone, anticipato da Karpets di 26”, transita con un ritardo di 7’22”.
Gran Premio della Montagna: Aprica [m 1.173] – km 112,900
Questi i transiti: Krivstov, Bakelandts, Tondo Volpini e gli altri. Il gruppo che ha recuperato terreno ed è sempre anticipato da Karpets di 17”, passa a 5’05”. All’inizio dell’ascesa verso Trivigno il gruppo, che riassorbe Karpets, ha 5’ di ritardo. Forcing della Liquigas – Doimo. In testa rimangono in 4: Failli, Duque, Rodriguez e Samoilau Allungo di Garzelli, dal gruppo maglia rosa, che in breve guadagna 30”. Failli attende il suo capitano. Gran Premio della Montagna: Trivigno [m 1.608] – km 130,200 Questa la situazione: passano nell’ordine Duque, Samoilau e Rodriguez; Garzelli, Failli e Bakelandts a 1’24”; il gruppo maglia rosa ha un ritardo di 2’45”. Lungo la discesa Garzelli e Failli si avvicinano ai tre battistrada. A Mazzo di Valtellina dove inizia la salita del Mortirolo: Garzelli, Failli, Samoilau e Bakelandts agganciano Duque e Rodriguez. Il plotone con il leader della corsa Arroyo (circa 30 unità) passa con 2’43”. Forcing immediato di Stefano Garzelli, sulle prime rampe del Mortirolo, che stacca da ruota i 5 compagni di fuga e rimane solo al comando. Il gruppo riassorbe i battistrada tranne Garzelli che insiste nella sua azione. In leggera difficoltà la maglia rosa. Gran ritmo di Basso in testa al gruppo inseguitore. Si staccano prima Sastre poi Vinokourov e anche Evans. Intanto Garzelli, a 38 km dal traguardo e 6 dalla cima del Mortirolo, conserva ancora un minuto su Basso, Scarponi e Nibali. Evans a 1’18”. La maglia rosa a 2’15”. Garzelli viene ripreso dal terzetto inseguitore e si stacca subito dopo. 3 uomini al comando. Ai – 35 Vinokourov insegue da solo a 56”; Evans a 1’10”; la maglia rosa, Arroyo, a 1’50”. Gran Premio della Montagna: Passo del Mortirolo [m 1.855] – km 162,400 Transita primo Basso con a ruota Nibali e Scarponi. Quarto Vinokourov da solo a 55”. Quindi Sastre e Gadret a 1’32”. Evans a 1’44”. A 2’02” la maglia rosa Arroyo. Lungo la discesa, bagnata, Arroyo raggiunge e supera prima Evans poi Sastre e Gadret. Agganciato anche Vinokourov. I due, insieme, vanno all’inseguimento dei battistrada. Ai -20 i tre di testa conducono con 38” su Arroyo e Vinokourov. Il terzetto con Evans, Sastre e Gadret passa con 1’02” e poco dopo riprende i due davanti. Questa la situazione a 10 km dall’arrivo: Scarponi, Basso e Nibali viaggiano con 1’06” sui 5 inseguitori. Aumenta il vantaggio dei battistrada, ai – 5: 2’18”. Ultimo chilometro. Tira Basso. ARRIVO – Vince Michele Scarponi su Ivan Basso e Vincenzo Nibali. Il gruppetto di Arroyo, regolato da Vinokourov passa con 3’05”. Tempo del vincitore: 5h 27’ 04”, alla media di 35,772 km/h.
Ivan Basso è la nuova maglia rosa; a consegnargliela nella premiazione dal Presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori. Il vincitore viene premiato, invece, dal Sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli.

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