Amatori della Bici: impresa De Vito

Amatori della Bici: impresa De Vito

Luciano De Vito, detto “Il Prestigioso” per aver conquistato (1° in Campania) il brevetto Prestige ’09, non finisce mai di stupire. Mentre il resto della squadra si diletta in allenamenti di vario genere in preparazione della dura Novecolli di Cesenatico, in programma il prossimo 23 Maggio, De Vito ha pensato bene di cimentarsi nella massacrante 600 km “Magna Grecia”. Avete capito bene, non c’è stato alcun errore di battitura, Luciano il Prestigioso ha concluso, a cavallo tra sabato e domenica scorsa una gara di 600 Km.
La Salerno-Sibari-Salerno, classificata nella categoria Randonnè, ha ripercorso le strade delle imprese Achee tra Tirreno e Ionio. La gara denominata giustamente “Magna Grecia” ha affascinato i ciclisti non solo per le straordinarie bellezze naturali, attraverso i parchi nazionali del Cilento, del Vallo di Diano, del Pollino e della Sila Greca, ma anche per la storia plurimillenaria che si è “respirata”.
Alla partenza di Salerno, sabato mattina erano presenti circa 40 impavidi atleti che si sono tuffati lungo la litoranea completamente pianeggiante, poi si è giunti a Paestum, Agropoli fin giù Acciaroli, Pioppi, Velia e Palinuro, senza dimenticare i passaggi nell’entroterra cilentana (Rutino, Ceraso, Cuccaro, Montano Antilla). A Rofrano gli atleti hanno dovuto affrontare la prima vera dura asperità che li ha portati sul tetto della Campania del monte Cervati.
Attraverso il Vallo di Diano il “Prestigioso” e i sui compagni di sventura hanno attraversato tutto il Vallo di Diano sino ai confini con la Basilicata. Superato il Pollino si è giunti in terra calabra e, dopo Lagonegro, si è toccato lo Ionio.
Dopo alcune sventure e circa 10 ore di pedalata sabato sera i temerari sono giunti nella piana di Sibari che ha accolto i ciclisti con la sua sabbia bianca e luminosa.
Toccato Sibari gli atleti hanno dovuto ripercorrere a ritroso la strada. Il nostro Prestigioso non nasconde che sulla strada del ritorno più volte ha smarrito la via e a volte ha dovuto percorrere inutilmente dislivelli e tortuosità.
Ciò non conta perchè domenica sera, dopo circa 30 ore di gara, con il 17° tempo assoluto, Luciano De Vito da Pianodardine, con qualche chilo in meno ma tanta soddisfazione e la consapevolezza di aver compiuto un’impresa, è giunto sano e salvo al traguardo di Via Generale Clark a Salerno. Che dire, queste sono imprese che rimarranno negli annali. Un in bocca al lupo al Circolo tutto che, tra i più numerosi sodalizi meridionali, domenica 23 si cimenterà in una delle Granfondo più dure e avvincenti d’Italia: la Novecolli Marco Pantani di 200 km.

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