Avellino Calcio, altri tre schiaffi in trasferta: cosa aspettano a mandare via Graziani e Musa?

Due mortificanti sconfitte condite da sette reti incassate nelle ultime trasferte: fosse capitato a qualsiasi altra squadra, poteva starci. Perla squadra di Avellino, assolutamente no!

Dopo la sconfitta di Fregene (4-1) contro l’Atletico SFF, è arrivata un’altra umiliazione a Civita Castellana, sul campo della Flaminia che ha vinto 3-0 contro la squadra avellinese.

Con i risultati del turno infrasettimanale del girone G, il più facile della serie D, il Calcio Avellino SSD è stato scalzato dalla vetta ed è in terza posizione, come una qualsiasi squadra del torneo dilettantistico.

Nonostante il tasso tecnico indubbiamente più alto di qualsiasi altra formazione della serie D, il Calcio Avellino SSD ha dimostrato di non essere leader del proprio girone formato da squadra volenterose, motivate e bene allestite, costate la decima parte di quella avellinese.

Inutile continuare a riempirsi la bocca e pavoneggiarsi. Occorre guardare la realtà delle cose: questa formazione è molliccia, compassata e senza “fame”.

Una squadra dalla quale una tifoseria generosa e già mortificata da altri accadimenti della scorsa estate, non può ricevere ulteriori mortificazioni calcistiche.

Rimediare altre figuracce, insomma è inammissibile per una serie di motivi che qui vanno una volta per tutte evidenziati.

Perché il Calcio Avellino è:

  • La società più ricca della serie D;
  • La società che ha annunciato pubblicamente un investimento di 3,8 milioni di euro – solo per questa stagione – che corrispondono a quello che spendono le società di un intero girone, pure competitivo, della Quarta serie e qualcuna della Lega Pro
  • La società che ha ottenuto dal Sindaco la possibilità di spendere un nome importante e privilegiato nel calcio: Avellino;
  • La squadra che ha finora incassato gol in quasi tutte le partite, ad eccezione di quella in casa contro il Cassino;
  • La squadra che è stata inserita nel girone più facile della serie D, unica formazione campana tra quelle laziali e sarde;
  • La squadra che vanta un seguito numeroso e costante in tutte le trasferte, posti disponibili permettendo;
  • La squadra che vanta giocatori con un curriculum di notevole rilevanza, alcuni dei quali hanno militato in serie A e B;
  • La squadra che gioca su campi sperduti dove il fattore campo è praticamente inesistente e quindi è come se fosse sempre al Partenio; Cosa si aspetta
  • E’ la squadra con un allenatore che dice di non leggere i giornali ma parla più di una televisione lasciata giorno e notte accesa, disquisendo su under e over senza un ragionamento logico, creando confusione tra gli interlocutori e i suoi giocatori;
  • E’ una squadra che ha bisogno di cambiare guida tecnica, immediatamente, e di essere gestita da un direttore sportivo esperto.

Oltre ad essere guidata da un allenatore scadente seppure possa contare 800 panchine in una carriera con pochi successi, la società ha un patron che, poco esperto delle cose calcistiche, s’è affidato a collaboratori che gli stanno facendo fare una brutta figura.

C’è tempo per rimediare ma bisogna fare presto. La tifoseria irpina è stanca di prendere ceffoni da chi gestisce il calcio in questa provincia.

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