Non si placa la polemica tra Renzi e Meneghin

Non si placa la polemica tra Renzi e Meneghin
Continua il braccio di ferro tra Lega e Fip. Dopo aver sentito le dichiarazioni di Valentino Renzi, il presidente della federazione italiana pallacanestro ha voluto rispondere a tono a le dichiarazioni del N1 della Lega. “Se questi sono i toni non tratto, fino a quando negheranno la Nazionale ai gio…

Non si placa la polemica tra Renzi e Meneghin

Continua il braccio di ferro tra Lega e Fip. Dopo aver sentito le dichiarazioni di Valentino Renzi, il presidente della federazione italiana pallacanestro ha voluto rispondere a tono a le dichiarazioni del N1 della Lega. “Se questi sono i toni non tratto, fino a quando negheranno la Nazionale ai giovani non ci sono possibilità di sedersi ad un tavolo” Meneghin poi non crede che alla fine bloccheranno i campionati. “Hanno rinnovato l’accordo con Sky, non credo che alla fine non giocheranno. Che senso avrebbe stare fermi quest’anno che si gioca con regole scelte da loro, se proprio vogliono scioperare lo dovrebbero fare per la stagione 2010/11”. Intanto è polemica aperta anche con la Benetton Treviso che ha lasciato che i propri giovani accettassero la convocazione. In una nota apparsa sul sito della squadra trevigiana la società chiarisce cheprende atto con sorpresa della inaccettabile dichiarazione di provvedimenti disciplinari paventata dal Presidente della Lega, per non avere impedito ad alcuni atleti giovani di rispondere alla convocazione della nazionale di categoria. La comunicazione del Presidente di Lega appare incomprensibile laddove lo stesso, l’intera Lega e tutti i Club erano ben a conoscenza come la Benetton Basket avesse espressamente subordinato la adesione ad iniziative di protesta, coinvolgenti l’attività giovanile, alla esclusiva ipotesi in cui, per tempistica e modalità, non si fossero risolte in un blocco immediato ed indiscriminato a ridosso delle più importanti manifestazioni giovanili stagionali dove erano già state diramate le convocazioni. La Benetton Basket di conseguenza si rifiuta di essere sottoposta ad un giudizio nel merito per una posizione che era stata chiaramente annunciata

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