Vitucci: “Sono veneziano, ma alla Scandone devo tutto”

AVELLINO BASKET – Ultimo impegno del girone di andata per la Scandone Sidigas Avellino che nel posticipo di domenica sera affronterà al PalaDelMauro l’Umana Venezia dell’ex Szymon Szewczyk. “Partita da vincere assolutamente, prima di tutto per essere certi di entrare nelle prime 8 e per partecipare alla Final Eight di Torino e, in secondo luogo, per incamerare altri due punti in una classifica che si sta accorciando. Per noi è una partita di grande importanza perché è l’ultima, di un girone di andata e il nostro obiettivo è di girare a 9 vittorie”.Esordisce così coach Vitucci nella conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio.
“Giochiamo in casa e non possiamo avere altri cedimenti dopo Casale e Siena. Dobbiamo scendere in campo con la consapevolezza di avere di fronte una delle squadre più in forma del momento, cercando di arginare il loro talento individuale, giocando con tanta intensità. Inoltre dovremo sfruttare il supporto del pubblico che ci segue sempre. Per quanto riguarda la situazione fisica della squadra, Spinelli speriamo di portarlo in panchina e vedere quanto e se sarà possibile utilizzarlo, mentre Johnson ha qualche problemino al ginocchio, ma per domenica recupererà”.
“Giocare conoscendo già i risultati degli avversari può avere una doppia valenza”
“Sicuramente giocheremo in una condizione particolare ma alla squadra ho detto che non mi piacerebbe, assolutamente, andare alla Final Eight ed essere sconfitto in casa. Dobbiamo guardare il lungo periodo che, per noi, è il campionato. Dobbiamo stare quanto più possibile, lontani dalle zone basse della classifica visti i tanti risultati inaspettati che dimostrano come tutte le squadre siano vive. Vorrei ricordare che l’anno scorso, Montegranaro e Biella disputarono le Final Eight per poi salvarsi all’ultima giornata, per cui i nostri occhi devono essere puntati non a domani ma molto più lontano a cominciare dalle prossime due partite in casa”.
“Del girone di andata cosa ti rammarica di più e cosa ti rende orgoglioso?”
“Prima cosa bisogna vedere come finiamo. Oggettivamente stiamo facendo un buon girone di andata e dobbiamo essere soddisfatti del fatto che questi ragazzi hanno messo in campo tutto quello che potevano e se la sono giocata per vincere su tutti i campi compresa la partita di Varese. La squadra è stata molto brava e professionale e ha dimostrato un grande attaccamento. Il rammarico è che abbiamo sciupato la partita di Biella e in generale non abbiamo vinto un paio di partite che erano praticamente fatte. Tutte le vittorie sono state meritate e se siamo dove siamo significa che questa è la posizione che ci meritiamo. Comunque il bilancio complessivo è positivo”.
“La partita di domenica la vivi come un derby?”
“Non è che la senta così tanto perché affronto una Venezia molto diversa da quella che ho vissuto, perché è un altro tipo di club. Da veneziano sono contento che sia tornata in A perché pubblico e struttura sono di alto livello e sono in massima serie con merito e con una squadra competitiva. Da allenatore, però, sono molto lontani dai miei pensieri. Io alleno molto volentieri ad Avellino e di Avellino sono debitore”.

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