Avellino-Parma, lo storico doppio ex: Giovanni Cervone

La storia di Avellino-Parma è anche una storia di portieri. Come quella di Giovanni Cervone, che prima di andare a difendere i pali della Roma, con la quale vincerà una Coppa Italia, si farà le ossa tra l’Irpinia e l’Emilia: è lui lo Storico Doppio Ex del prossimo match vede impegnati i Crociati.

Nato in provincia di Napoli, Cervone cresce nelle giovanili della Juve Stabia, prima di passare nel 1980 all’Avellino. Qui il giovane Giovanni si ritrova a fare da dodicesimo a Stefano Tacconi: è il futuro portiere della Juventus il protagonista della porta biancoverde, mentre Cervone si allena e affina la tecnica. Ma quando serve, viene chiamato in causa, entrando anche nei tabellini storici del club campano. Accade ad esempio l’11 settembre 1983. Si gioca la prima giornata di campionato e al “Partenio” arriva il Milan di Baresi, Gerets, Spinosi e Blisset. I rossoneri vivono un momento particolare: sono neopromossi dalla Serie B e partono sfavoriti, contro un Avellino sempre vincente in casa nei precedenti. E anche questa volta gli Irpini non si smentiscono, vincendo per 4-0.

Alla fine di quella stagione Cervone scende a Catanzaro, in Serie B, dove si conquista un posto da titolare e si conquista un ingaggio la stagione successiva con il Genoa: per lui tre stagioni in rossoblu, spesso e volentieri dal primo minuto, prima dell’approdo al Parma.

Siamo nella stagione 1987/88, quella del marchio Parmalat sulle maglie, dell’inizio con Zeman, della vittoria estiva contro il Real Madrid e della successiva gestione tecnica affidata a Vitali, che in cadetteria centra l’11° posto finale. Cervone si ritaglia uno spazio importante anche nella propria esperienza crociata: arrivato a novembre inizialmente come vice di Marco Ferrari – altro doppio ex di questa gara – si conquista comunque la possibilità di giocare più volte durante la stagione.

L’anno successivo arriva così per lui la possibilità di confrontarsi con la Serie A: lo chiama l’Hellas Verona di Bagnoli, che conquista una tranquilla salvezza. Nel 1989/90 comincia la sua lunga avventura con la maglia della Roma: 191 presenze e una Coppa Italia fino al 1997, anno nel quale si congeda dalla capitale per chiudere la carriera in provincia: Brescia e Ravenna.