Cavasin: porto il Brescia in serie A

Cavasin: porto il Brescia in serie A
Un ritorno di fiamma, o forse semplicemente un segno del destino. Alberto Cavasin spende parole d’amore per il ‘suo’ Brescia, per spiegare questo ritorno alla guida delle Rondinelle, dopo l’esonero di Nedo Sonetti deciso ieri dal presidente Gino Corioni: “In qualche modo è come se dovessi chiudere u…

Cavasin: porto il Brescia in serie A

Un ritorno di fiamma, o forse semplicemente un segno del destino. Alberto Cavasin spende parole d’amore per il ‘suo’ Brescia, per spiegare questo ritorno alla guida delle Rondinelle, dopo l’esonero di Nedo Sonetti deciso ieri dal presidente Gino Corioni: “In qualche modo è come se dovessi chiudere un cerchio, è come se da quattro anni non aspettassi altro che ritornare qui”. Cavasin ha accettato di prendere le redini di una squadra a due giornate dal termine della stagione, fatto insolito anche per il suo modo di intendere il calcio. Per il Brescia, è stato disposto a fare un’eccezione: “Vi rivelo che qualche giorno fa ho ricevuto una proposta da parte di una squadra straniera. Ho però detto subito no: non mi sembrava normale subentrare alla guida di una squadra a tre giornate dalla fine del campionato. Qui di giornate ne mancano due, ma mi sembra tutto così normale”. Il tecnico trevigiano ha ribadito che a Brescia è “legatissimo”, nonostante una retrocessione che ancora brucia. Sono stato benvoluto e ho voglia di aiutarla a tornare nel posto che le compete. Quattro anni fa siamo retrocessi ma sul campo ci eravamo salvati: non lo dico io, lo ha riconosciuto con il tempo la giustizia sportiva. Scendemmo in B per un punto soltanto, ma sappiamo che cosa è accaduto in quella stagione 2004-2005. Quella retrocessione è stata la più grande sofferenza della mia carriera e in qualche modo sarebbe bello cancellarla”. In rosa ritrova sette giocatori che aveva già allenato in occasione della sua prima esperienza bresciana: “Ecco: ritrovo gente di serie A. Se questo è un gruppo perdente? No, non lo è affatto. Gli ultimi campionati sono sempre stati di vertice e anche ora non dovete dimenticare che questa squadra è pure sempre nei playoff. E, se li giocasse, li vincerebbe. Ne sono certo io, ne è certa la società, ne sono certi i giocatori”. Cavasin durante la stagione ha seguito dal vivo parecchie partite del Brescia “perché il Rigamonti mi è rimasto dentro e non ho mai seguito nessun’altra squadra come il Brescia. Posso dire che più di tutte gioca già da serie A. Siamo nettamente favoriti, a patto però di riuscire ad esprimere al massimo le nostre effettive potenzialità e i nostri reali valori”.

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