Che horror al “Picco”, tre rigori negati all’Avellino. Sabato panolada?

Uno scandalo. Tre rigori netti non concessi all’Avellino a La Spezia. Nel primo tempo, al 14’, su cross di Laverone dalla destra, la sfera rimbalza sul terreno di gioco, viene stoppata dal braccio sinistro di Valentini, ma arbitro e guardalinee ben posizionati non intervengono. Nella ripresa, al 35’, Castaldo è lanciato a rete e viene toccato in area da Terzi in area e anche qui nessun intervento da parte di Ghersini. L’episodio più clamoroso in pieno recupero. Jidayi serve Ardemagni al centro dell’area, l’attaccante anticipa Chichizola con il piede sinistro, viene toccato dall’estremo difensore, la palla termina sul fondo ma per l’arbitro è incredibilmente calcio d’angolo. Il pallone non viene toccato dal portiere, è evidente l’anticipo di Ardemagni. Sorprende la decisione di far ripartire il gioco dal corner. Due errori in uno. Quattro topiche da parte del fischietto ligure. Tante proteste, giustificate da parte dei tesserati biancoverdi, lo sfogo del diesse De Vito nel post gara. Si è raggiunto il limite. Non si contano più i torti arbitrali ricevuti. L’Avellino è stanco, proprio come i tifosi biancoverdi, di subire torti. Sabato, in occasione della gara contro il Novara, non è esclusa una protesta pacifica, una “panolada”, tutti a sventolare fazzoletti bianchi allo stadio proprio per evidenziare i torti arbitrali subiti dall’Avellino. E’ l’unico modo per far sentire la propria voce e, forse, essere ripresi dai media nazionali, Sky compreso, che non mostra e logicamente neanche commenta gli episodi dei rigori non concessi all’Avellino nelle valutazioni del post gara.

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