Lega, le società di B sul piede di guerra

Lega, le società di B sul piede di guerra
Le società della Serie B sono sul piede di guerra in seguito all’annullamento dell’assemblea generale ordinaria della Lega Calcio, saltata per l’assenza di tutti i club della Serie A. In una nota diffusa dalla Lega Calcio le società della divisione cadetta hanno stigmatizzato “questo atto collettivo…

Lega, le società di B sul piede di guerra

Le società della Serie B sono sul piede di guerra in seguito all’annullamento dell’assemblea generale ordinaria della Lega Calcio, saltata per l’assenza di tutti i club della Serie A. In una nota diffusa dalla Lega Calcio le società della divisione cadetta hanno stigmatizzato “questo atto collettivo di mancato esercizio del diritto-dovere di voto”, mettendo in guardia circa la costituzione di “un clamoroso precedente”. In riferimento all’assemblea saltata, convocata per l’elezione del presidente della Lega, i club della Serie B nel comunicato hanno denunciato come “di fatto” alla Lega sia stato “impedito di dotarsi di una struttura rappresentativa e operativa, aprendo in tal modo la porta al commissariamento”. L’assemblea delle società della serie cadetta “si rimette in tal senso alla Federazione Italiana Gioco Calcio affinché prenda nota di questo comportamento e sani un vuoto di potere e di rappresentanza che sta nocendo in modo considerevole al sistema calcistico di vertice ed in particolar modo alle società cadette, che rischiano pesantemente di subirne le conseguenze”. Nella successiva Assemblea di Serie B, validamente costituita, le società hanno invece discusso e votato tutti i punti all’ordine del giorno, confermando a larghissima maggioranza (18 voti favorevoli su 19 con una scheda bianca) il presidente uscente Andreoletti alla guida della categoria come vicepresidente di Lega per la Serie B ed i consiglieri uscenti Benedettini, Camilli, Fantinel e Riccardi, con l’aggiunta di Dario Cassingena in sostituzione del presidente del Parma Ghirardi, non candidato in virtù della già avvenuta promozione in A della squadra. I club della Serie B hanno sottolineato al riguardo “con soddisfazione la disponibilità espressa da Parma e Bari, neopromosse in Serie A, a tenere comportamenti coerenti con quelli presi fino ad oggi e l’impegno di rappresentare le istanze della categoria di B anche nel prossimo futuro nella massima serie”. Il presidente del Frosinone, Stirpe, è stato indicato quale candidato della B al ruolo di consigliere federale. “In merito alla situazione venutasi a creare con la decisione di alcune società di Serie A di costituire una neonata Lega di categoria”, conclude la nota, “le società di B confermano la loro netta opposizione al progetto, rinnovando da un lato la già più volte espressa disponibilità ad un serio e costruttivo confronto sui temi in oggetto, dall’altro la decisione di percorrere tutte le iniziative in sede istituzionale e giudiziale per difendere il ruolo, le finalità e le prerogative della Lega Nazionale Professionisti, quale espressione e associazione rappresentativa delle 42 Società di A e B”.

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