Salernitana, servono 3 milioni per sopravvivere

Salernitana, servono 3 milioni per sopravvivere

Il campionato è finito, molti calciatori sono già andati a casa e nessuno di loro ha provveduto ad apporre il sospirato autografo sulle ricevute liberatorie che la Salernitana dovrà allegare alla documentazione necessaria ai fini dell’iscrizione alla Lega Pro. Il ds Salerno darà inizio da domani, a patto che ci sia convergenza di opinioni con la società, agli incontri con i tesserati. Più che con i calciatori, ora l’operatore di mercato materano potrebbe discutere la spinosa questione con i rispettivi procuratori. Sotto questo aspetto, il compito potrebbe essere un po’ più facile. Gaetano Fedele rappresenta Montervino, Stendardo, Caputo, Peccarisi ed Enrico Pepe. Di questi, Montervino e Peccarisi sono di proprietà della Salernitana, visto che Pepe è in scadenza e gli altri due sono in prestito. Zavaglia, invece, cura gli interessi di Galasso, che è in prestito, Kyriazis, in scadenza, Dino Fava, che è sotto contratto anche per la prossima stagione, e Pestrin che potrebbe rientrare dal prestito al Torino. Polito, che ha altri due anni di contratto, e Balestri, in scadenza, sono assistiti da Torchia. Tre procuratori che rappresentano 11 calciatori, compresi quelli con gli stipendi più alti. Bisognerà mediare, provare a far quadrare i conti mettendoci impegno, un pizzico di fantasia, immaginando cioè soluzioni contrattuali diverse a seconda dei vincoli di ciascun calciatore e dei rispettivi ingaggi, e, soprattutto, un po’ di denaro contante. Più Lombardi ne garantirà a Salerno, più il ds vedrà aumentare i margini di manovra ed aumentare le sue chances di portare a buon fine la delicata e complessa trattativa. In totale, tra mensilità da corrispondere ed oneri previdenziali obbligatori, la società è chiamata a scucire per questa prima, fondamentale, tappa nel cammino verso l’iscrizione, una cifra vicina al milione e trecentomila euro, soldi, peraltro, da corrispondere con assegno circolare o bonifico bancario così come attestato dagli organismi di controllo. Parallelamente al pagamento degli emolumenti fino al 30 aprile, la Salernitana dovrà onorare i suoi impegni con l’Agenzia delle Entrate, L’Enpals e il fondo di Fine Carriera, quindi chiudere qualcuno dei contenziosi aperti, in particolare quello con Bortolo Mutti, e infine garantire la fidejussione di 400 mila euro richiesta per l’iscrizione al campionato di Prima Divisione. Servono, grossomodo, non meno di tre milioni di euro che Lombardi, non dovesse nelle prossime due settimane trovare un nuovo e munifico socio, dovrà garantire in prima persona.

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