Serie B – Balata: “Puntiamo su giovani, italiani e a più mutualità”

La Serie B “sta funzionando molto bene su tutti i fronti, e lo vediamo tutte le settimane. Abbiamo risultati che alcuni, anche stamattina, definiscono clamorosi, e questo significa che il livello è molto alto, che c’è molta attenzione, che è un campionato bello, che crea moltissimo interesse, un campionato vicino ai tifosi, al territorio, agli italiani, e questo come presidente di Lega mi fa, e ci fa essere, tutti molto orgogliosi”. Lo ha detto il presidente della Lega B, Mauro Balata, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia della ‘Hall of fame del calcio italiano’ a Firenze giunta alla 7ª edizione che ha visto, sul palco del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, premiate le 6 leggende votate dalla Giuria composta dai direttori delle testate sportive nazionali lo scorso 5 dicembre: Alessandro Del Piero (Giocatore italiano), Ruud Gullit (Giocatore straniero), Osvaldo Bagnoli (Allenatore italiano), Sergio Campana (Dirigente italiano), Bruno Conti (Veterano italiano), Elisabetta Vignotto (Calciatrice italiana), in un evento condotto da Ilaria D’Amico.

Noi vogliamo essere vicini alla gente, vogliamo essere vicini ai nostri tifosi, essere vicino al sociale, ed anche a chi soffre- ha proseguito il presidente della Lega B – Abbiamo fatto tante iniziative di solidarietà. Vogliamo che il calcio venga usufruito da tutti e venga considerata una cosa bella anche nella nostra società italiana”. E fra gli obiettivi futuri che la Lega di B si posta, il presidente Mauro Balata ha parlato di voler puntare su “giovani, italianità in primis. Poi abbiamo anche l’intenzione, e fra virgolette anche l’ambizione di porre un tema relativo alla crescita anche economica del nostro campionato in relazione a quello che il tema generale della mutualità. Su questo stiamo chiedendo a tutti una riflessione, noi abbiamo le idee molto chiare. Credo che sia un tema su cui c’è bisogno di dibattere a fondo ed in maniera approfondita nei prossimi mesi”.

Alla Hall of Fame, che rientra nelle celebrazioni dell’anniversario dei 120 anni della FIGC, erano presenti alcune tra le figure insignite del premio nelle stagioni scorse. Con loro, tra gli altri, anche il Commissario Straordinario della FIGC Roberto Fabbricini, i Sub Commissari Alessandro Costacurta e Angelo Clarizia, il Direttore Generale e Vice Presidente UEFA Michele Uva, l’attuale tecnico della Nazionale Luigi Di Biagio con il Team Manager degli Azzurri Gabriele Oriali, il Vice Segretario UEFA Giorgio Marchetti, il Membro dell’Esecutivo FIFA Evelina Christillin e il Membro d’Onore della FIGC Antonio Matarrese. Ha fatto gli onori di casa il sindaco di Firenze Dario Nardella. Riconoscimenti alla memoria di questa edizione sono stati assegnati a Stefano Farina, Italo Allodi, Renato Dall’Ara, Arpad Weisz e Azeglio Vicini.

La ‘Hall of Fame’, istituita nel 2011, è allo stesso tempo un luogo ideale, una galleria di campioni e personaggi che hanno dato lustro al movimento calcistico italiano resa visibile una volta l’anno con la consegna del riconoscimento durante una cerimonia ufficiale e un luogo fisico all’interno del Museo del Calcio di Coverciano, dove conservare e tramandare, attraverso i cimeli donati dai protagonisti che ne fanno parte, la memoria storica del football italiano. Ad oggi ne fanno parte 76 leggende che hanno scritto la storia del calcio italiano.

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