Calcio scommesse, ecco quando si svolgerà il processo di appello

Il Tribunale Federale Nazionale ha notificato gli atti e le motivazioni del processo di primo grado che erano stati richiesti dai legali nei 3 giorni successivi alla sentenza emessa il 12 aprile scorso. Decorrono, dunque, da oggi i sette giorni di tempo entro cui dovranno essere presentati i ricorsi alla Corte Sportiva di Appello che provvederà poi a fissare l’udienza per il processo di secondo grado.

Il termine per la presentazione scade giovedì 11 maggio. Da quel giorno saranno necessari 20 giorni “liberi” (ovvero senza conteggiare i festivi), per fissare l’udienza. Facendo un pò di conti, si arriverebbe a sabato 3 giugno. La stagione regolare di serie B, però, si concluderà giovedì 18 maggio. I playout sono stati già fissati per giovedì 25 maggio (ore 20,30) in casa della quart’ultima classificata e per giovedì 2 giugno (sempre alle 20,30) sul campo della quint’ultima. Nel caso in cui l’Avellino dovesse capitare nei playout, la società potrà legittimamente richiederne la sospensione, in attesa del processo.

Per non rischiare di vedere sospesa la “coda” del campionato, il presidente della Corte avrà facoltà di disporre un dimezzamento dei termini – sempre che non vi sia opposizione dalle parti in causa – ovvero stabilire in 10 giorni “liberi” il lasso di tempo necessario tra il deposito dei ricorsi (al massimo entro l’11 maggio) e la data dell’udienza. In questo caso il processo potrebbe celebrarsi non prima del 22 maggio per cui è prevedibile che il processo possa celebrarsi tra martedì 23 maggio e mercoledì 24 maggio, visto che per il 25maggio  è prevista la prima gara dei playout.

Al momento, però, gli atti sono stati ricevuti non da tutti i legali che rappresenteranno in Appello le parti condannate dal Tribunale Federale Nazionale in primo grado. Le notifiche sono avvenute presso lo studio legale Eduardo Chiacchio, per conto dell’Avellino calcio (avverso i tre punti di penalizzazione e 50mila euro di ammenda), lo studio legale Dario Vannetiello per Francesco Millesi (5 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda) il quale ha da tempo prodotto e diramato il ricorso anche attraverso gli organi di informazione, senza attendere gli atti, quasi certamente anche ai legali che rappresentano il calciatore Pini e la società Torbellamonaca. 

A quanto è dato sapere, non avrebbe ricevuto gli atti richiesti l’avv. Mattia Grassani, subentrato nella difesa del calciatore Armando Izzo (18 mesi di squalifica e 50mila euro di ammenda). Il legale avrà 7 giorni di tempo per produrre il ricorso da quando avrà ricevuto gli atti. Perciò i tempi prima indicati potrebbero slittare se il legale non anticiperà la presentazione della memoria difensiva, per accelerare i tempi, senza attendere lo scadere dei rituali giorni previsti. Un fatto è certo: con un procedimento in pendenza, diventa inevitabile il blocco dei playout.