Le cinque domande a Imparato della Gazzetta dello Sport: “Più furbizia nel mercato”

Calcio – (A.V.) – Questa settimana, per la rubrica “Le cinque domande a…”, abbiamo ascoltato il giornalista della Gazzetta dello Sport Gaetano Imparato che ha commentato la disfatta dei biancoverdi di Walter Novellino in terra veneta.

1) L’Avellino rimedia una pesante sconfitta al “Penzo” contro il Venezia. I padroni di casa dominano l’intera gara nonostante il pareggio di Asencio (1-1). Un meritato 3-1 conquistato da una squadra che ha dimostrato di avere grande voglia di vincere.

“Contro l’Avellino, il Venezia ha dimostrato gran voglia di conquistare i tre punti e questo le fa senz’altro onore. E’ una squadra che mira al salto di categoria e gode di una buona programmazione: vedi la scelta del tecnico giovane e i movimenti di mercato. All’interno del club, e soprattutto vedendo la squadra giocare, si carpisce la voglia di andare in Serie A. Ripeto, siamo davanti ad una società seria, che ambisce a traguardi importanti, come riuscì a fare nell’epoca Zamparini”.

2) Domizzi, l’autore del gol del 2 a 1, ha dichiarato, nel dopogara, che la forza di questa squadra è l’allenatore. Pensa, invece, sia venuta a decadere, nelle ultime settimane, questa sinergia tra Novellino e il suo gruppo?

“Solo chi frequenta lo spogliatoio può saperlo, tuttavia credo che Novellino, quotidianamente, cerchi di trasmettere ai suoi rabbia, grinta e carattere. Credo che il punto sia un altro: il Venezia ha un assetto che ha tutte le caratteristiche per poter fare il gioco di Inzaghi; all’Avellino manca quel quid di furbizia calcistica che si acquisisce solo con il mercato. Come? Con gli agganci giusti, frutti di un’esperienza maturata in anni e anni in questo mondo”.

3) Per l’Avellino torna l’incubo della zona play out. L’ansia di essere risucchiati nella zona rossa sale a dismisura…

“Assolutamente… e questo ci può stare anche se la rosa non è di quelle che si ritroverà in Serie C, a mio avviso. L’Avellino sta attraversando un momento di crisi di risultati ma ne uscirà quanto prima. Ripeto, mi auguro, per i prossimi anni, di vedere una squadra di medio-alta classifica, senza dissanguamenti in ambito di mercato,e che soprattutto non si trovi più in quella zona di classifica”.

4) Cosa manca a questo Avellino?

“Secondo me manca qualche giocatore di categoria superiore per reparto che possa trascinare la squadra e supportare Novellino con la sua esperienza”.

5) Con il Novara, tra le mura di casa, i biancoverdi non potranno e non dovranno sbagliare.

“Sono d’accordo anche se il Novara, in panchina, ha uno che di calcio mastica tantissimo. Di Carlo è un allenatore dalla grande esperienza, che ha rivoluzionato la squadra e la sua mentalità. Tuttavia, l’Avellino ha tutte le carte in regola per poter fare risultato in casa e uscire dalla crisi. Deve farlo quanto prima, soprattutto per i tifosi”.

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