Sidigas Avellino: Chi “snobba” la Fiba Europe Cup, Alberani o gli avellinesi?

direttori sportivi a sx nicola alberani (basket) a dx carlo musa (calcio

Per la serie “l’importante è partecipare (se vogliamo)”, anche quest’anno la Scandone corre il serio rischio di chiudere la stagione senza sollevare trofei.

Che la permanenza in massima serie e la partecipazione in Champions rappresenti virtualmente scudetto e coppa per una città come Avellino è fuori discussione.

Ma considerando gli ingenti investimenti della scorsa estate (dietro Milano, ci sono Reyer Venezia e Sidigas per monte ingaggi), è logico aspettarsi una Scandone ai vertici, come d’altronde si sta verificando in un campionato che soltanto Milano, per profondità e qualità del roster, può lasciarsi sfuggire.

Martedì ci sarà la sfida al Ventspils, gara decisiva per gli irpini che, in caso di successo, staccherebbero il pass per le Top16.

Un traguardo straordinario, una partecipazione storica.

Ma è giusto essere consapevoli di non poter arrivare fino in fondo tenendo conto della forza di roster avversari allestiti per puntare prima all’Europa e poi al campionato di appartenenza.

Qualora non dovesse qualificarsi, Avellino (attesa dalle Final Eight di Firenze dove rischia di arrivarvi “spompata”) punterà tutto sul campionato.

Lo ha detto il ds Nicola Alberani: “Abbiamo inviato la comunicazione alla Fiba della nostra rinuncia.

È inutile che ci nascondiamo.

Questo è un gruppo che ha bisogno di lavorare in palestra, ha la necessità di ricaricarsi e concentrarsi sul campionato.

La rinuncia alla Fiba Europe Cup nasce dai motivi elencati in precedenza, ma anche dalla consapevolezza che lo scorso anno il raggiungimento della finale di questa competizione è passato quasi inosservato in città”.

Ah, si?

Quindi:

a) se il palasport fosse stato pieno nelle ultime uscite di Fiba della passata stagione

b) se in strada si fosse parlato soltanto di basket e di questa competizione europea (tuttavia minore)… la Scandone avrebbe pensato di parteciparvi quest’anno?

Quello espresso da Alberani è ragionamento che non tiene in considerazione di quanti (pochi o tanti che siano) seguono costantemente il basket Avellino (da sempre sport dietro al calcio in città).

Ed è uno schiaffo nei confronti degli ingenti investimenti del club.

Tanto, sono soldi della Sidigas che, peraltro, neanche naviga nell’oro, con Putin che fa i capricci e il gas occorre comprarlo con pagamento anticipato.

BACHECA VUOTA

Cercare di mettere in bacheca un altro trofeo (la società vanta solo una coppa Italia, gestione Ercolino) tuttavia raggiungibile, non può escludere l’impegno su altri fronti.

Dunque: Avellino, consapevole di non essere ai livelli di Milano, rinuncia alla Fiba per puntare alla vittoria di un campionato?

Se è questo il ragionamento dei vertici Sidigas, non fila così tanto…

La Sidigas ha di recente inserito Silins e Harper, il cui ingaggio non è certo da fantascienza.

Con un altro piccolo sforzo (tenendo conto del taglio di un costosissimo Cole) avrebbe potuto allestire un roster capace di partecipare e vincere la Fiba Europe Cup, di puntare alla vittoria della Coppa Italia e, perché no?, di mettere il bastone tra le ruote di Milano in campionato.

La sensazione è che questa squadra chiuderà l’ennesima stagione ai vertici della A, arriverà al traguardo sfinita.

Quasi come chi avrà ottenuto in anticipo una serena salvezza senza spendere così tanto.

Se gli avellinesi snobbano la Fiba Europe Cup (una coppa meno prestigiosa ma pur sempre una coppa europea!)  proseguire il bellissimo quanto faticoso cammino in Champions, rappresenterà un male in ottica campionato?

Ma il roster (con un budget milionario a disposizione) non è stato allestito prevedendo il doppio impegno italiano-europeo?

O Europa per Alberani significa soltanto Champions?

E poi sono gli avellinesi (i “cioccapiatti“, come dice il ds con il suo slang forlivese) che fanno passare inosservate le competizioni…!

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